
La valle dell'Eden (East of Eden)
di Elia Kazan con James Dean, Raymond Massey, Richard Davalos,
Julie Harris, Jo Van Fleet-
USA
– 1955 – Durata 115’
Adam Trask
(Raymond Massey), coltivatore californiano, ha due figli, Cal (James Dean) e
Aron (Richard Davalos) fidanzato con la dolce Abra (Julie Harris). Adam, persona
integerrima e fervente cattolico, non accetta compromessi con la propria
coscienza e da anni coltiva un sogno; investire tutti i risparmi nella
refrigerazione. Cal è un tipo sveglio, la guerra è alle porte e suggerisce al
padre di puntare tutto sulla coltivazione dei fagioli. Adam non lo ascolta e si
ritrova al verde. Cal scopre che la madre Kate (Jo Van Fleet), una donna che
tutti credono morta, gestisce una casa d’appuntamenti a Monterey e lo confida al
padre che gli fa giurare che terrà per sé quel segreto e non lo svelerà mai ad
Aron. Dopo averle gironzolato un po’ intorno Cal le chiede una robusta somma di
denaro per comprare fagioli e ripianare, con il ricavato, le finanze del padre.
La donna, avendo intuito che il ragazzo, chiuso e ribelle, non ha mai ricevuto
l’affetto del padre, dopo qualche resistenza, lo accontenta. Adam, infatti, non
ha occhi che per Aron, un ragazzo tranquillo, obbediente, senza grilli per la
testa, molto simile a lui. Scoppia la guerra, con la vendita dei fagioli Cal
guadagna una tombola e regala il ricavato al padre che non accetta un dollaro
perché, secondo lui, sono il frutto di una speculazione. Deluso ed amareggiato
Cal non sa come sfogare la propria rabbia ed allora chiede ad Aron di seguirlo a
Monterey e gli presenta la madre. Aron non regge il colpo e la sera stessa,
completamente ubriaco, si arruola volontario per il fronte. Adam, per il dolore,
è colto da un ictus. Immancabile il finale tragico e senza speranza.
Il regista ambienta la
vicenda nel 1917 a
Salinas Valley (California) ed impagina un dramma a forti tinte dai colori
caldi che, sin dal titolo, rimanda al tema biblico di Caino (Cal) geloso di
Abele (Aron) per le attenzioni e le preferenze che il padre gli rivolge. Kazan
descrive i Trask come un gruppo familiare completamente scompaginato; da un lato
Adam, un uomo rigido ed intransigente che trascorre le serate a leggere la Bibbia e dall’altro Kate,
una donna ribelle e spregiudicata che abbandona marito e figli per sfuggire a
quel clima cupo e soffocante che si respirava in casa. Cal è il classico
adolescente che si dispera perché il padre lo considera la pecora nera della
famiglia e non ha mai legato con il fratello. Nel corso del film, dopo aver
scoperto che Abra lo sta consolando, Aron lo affronta e gli dice:
“Non ti permettere di
toccarla un’altra volta. Non mi fido di te, sei pericoloso, sei infido,
perverso, violento. Lo sei sempre stato e te ne accorgi da te, non è vero? Papà
ed io abbiamo sempre perdonato le malscalzonate che hai commesso fin da quando
eri bambino e ti abbiamo sempre perdonato ma ora non voglio che ti avvicini ad
Abra, gira a largo da lei.” Cal ha il cuore tenero ma è un ragazzo
che ha imparato a reggere agli urti della vita; meno fragile di Aron, non si
disunisce quando scopre la vera identità della madre e, più concreto del padre e
del fratello, si rivolge a lei quando ha bisogno del prestito in denaro. Sul
finale, dopo aver condotto il fratello a Montery, si rivolge al padre e gli
dice:
“So dove si trova mia madre e so
cosa fa e so anche perché ti piantò. Tu non volevi bene a lei come non ne vuoi a
me. Tu non lasci mai a nessuno tanto così oltre i limiti della tua concezione
del giusto. Hai tirato avanti perdonandoci ma non ci hai mai amato perché io
sono come mia madre e tu non ti puoi dar pace per averla amata. Harold è insieme
a lei con sua madre. Tua moglie vive a Monterey e gestisce una di quelle case.
Ci ho portato Harold questa notte perché ero geloso. Sono stato geloso per tutta
la mia vita, geloso al punto da non resistere. Questa sera ho tentato perfino di
comperare il tuo amore ma ora non lo voglio più, non saprei più che farmene. Io
non desidero più nessun genere di affetto. Non serve a niente, non ne vale la pena.”
In
un finale strappalacrime Adam è sul letto in punto di morte;
Cal si aspetta che il
padre sciolga il proprio cuore e, pentendosi per il male che gli ha fatto, si
rivolga a lui con affetto; ma il vecchio tiene duro, non lo degna di uno sguardo
e quando sopraggiunge Abra, Cal, mentendo, le dice che il padre gli ha chiesto
di rimanere al suo fianco. Da una parte del romanzo
East of Eden di John Steinbeck. Oscar
(1955) a Jo Van Fleet come miglior attrice non protagonista. Nomination a James
Dean come miglior attore protagonista, ad Elia Kazan come miglior regista ed a
Paul Osborn come miglior sceneggiatura non originale. Premi speciale al Festival
di Cannes (1955).
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