Le verità nascoste (Irresistible)

di Ann Turner con Susan Sarandon, Sam Neill, Emily Blunt - Australia – 2006 – Durata 103

 

Sophie Hartley (Susan Sarandon) illustratrice di successo è sposata con Craig (Sam Neill) ed è la madre di due bambine, Ruby ed Ellie. Un vestito qualche foto di famiglia ed un pelouche scompaiono misteriosamente e Sophie è sempre più convinta che qualche sconosciuto sia entrata in casa in sua assenza. Craig non le da peso e con il passare di giorni si convince sempre più che la moglie sta scivolando sempre più nella pazzia. Sophie sospetta che Mara Toufiey (Emily Blunt) l’affascinante collaboratrice di suo marito, sposata e madre di una bambina voglia portarle via Craig e le sue deliziose creature. Dopo averla pedinata, s’introduce a casa sua ma è smascherata ed è condannata dal giudice a starle alla larga. Sophie intuisce che suo marito non è insensibile al fascino di Mara ma non demorde e, sul finale, smaschera la sua persecutrice ma la verità nella quale s’imbatte è così spiazzante da toglierle il respiro.

Thriller psicologico di buona fattura, scritta tutta la femminile, che parte un po’ in sordina ma, disertati i classici clichè del genere, diventa una macchina narrativa di grande precisione. Sin dalle prime battute Sophie sembra una donna già emotivamente colpita per la morte della madre ma appare forte, tenace e sia il lavoro che le due bambine le danno la forza di andare avanti. Lo spettatore si trova ben presto di fronte ad un dilemma; la mente in disordine o qualcuno sta tramando alle sue spalle. Turner si concede qualche una piccola incursione nell’horror (da un bellissimo vaso che Sophie ha in regalo si sprigionano migliaia di vespe) e lascia che la temperatura salga sequenza dopo sequenza. La rivelazione finale è da brividi (Mara è sua figlia, nata quando lei aveva diciotto anni e che, su pressione dei suoi genitori, era stata costretta a dare in adozione) e finisce per rendere ancora più dolente la figura di Mara, costretta a vivere in un istituto fino all’età di dieci anni e poi data più volte in affidamento. La regista australiana ambienta la vicenda a Melbourne e la avvolge con dei caldi colori pastello. Ottima la colonna sonora. Tra i brani Time after time di Cindy Lauper.

 

 

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