
"Veronika Voss" di Rainer Werner Fassbinder - Germania - 1982 –B/N - Durata 105'
Nel 1955 a Monaco Robert Krohn, un giornalista sportivo conosce per caso Veronika Voss, una famosa attrice dell’UFA dell’anteguerra. L’uomo resta affascinato dal comportamento strano e nevrotico di questa donna che vive nella casa della sua psichiatra, la dottoressa Kartz. Il cronista comincia a frequentare Veronika e sul set di un film apprende dal suo ex marito che lei è prigioniera della dottoressa, una donna senza scrupoli che induce i pazienti alla tossicomania, per costringerli a lasciarle in eredità i loro beni. Il finale sarà tragico e disperato. Ispirato all’attrice degli anni ’30 Sybille Schmitz, morta suicida e dimenticata da tutti, il penultimo film di Fassbinder, vincitore dell’Orso d’oro per il miglior film al Festival di Berlino del 1982, chiude la tetralogia sulla Germania post-bellica. Dopo “Maria Braun”, “Lili Marleen” e “Lola”, il regista tedesco scolpisce un altro incisivo ritratto femminile, rendendo omaggio a Billy Wilder a Fritz Lang, al cinema muto espressionista ed al noir. Tra stereotipi, fantasmi, ombre del passato, paure del presente, la parabola di Veronika Voss allude al malinconico tramonto di un’attrice abituata a dispensare illusioni e costretta a ingannare se stessa.