
La vita segreta delle parole
(La vida secreta de las èalabras)
di Isabel Coixet
con Tim Robbins, Sara Polley, Julie Christie, Javier Camara -
Hanna timida ed introversa non ha mai
preso un giorno di ferie. La sua amministrazione le impone una vacanza di un
mese e lei accetta di lavorare come infermiera su una piattaforma in mezzo al
mare e di assistere, a tempo pieno, Jospeh un operaio ustionato nel vano
tentativo di salvare un collega di lavoro. Hanna si prende cura di lui e lo
assiste amorevolmente. Man mano le distanze emotive tra i due si accorciano e
Jospeh intuendo che lei nasconde dentro di sé un penoso segreto, prova a farle
aprire il suo cuore. Le condizioni di Joseph si aggravano ed Hanna, dopo aver
suggerito un suo ricovero in ospedale, ritorna a lavorare in fabbrica. Joseph
migliora, si reca da Inge, la psicoanalista che per anni aveva sorretto
psicologicamente Hanna, ed ha una conferma del segreto che la sua amata covava
nell’anima. Testardo e cocciuto vola a Copenaghen e confessa ad Hanna di non
poter più vivere senza di lei. (…)
Il film, carico di spiazzante umanità, è
ambientato (non a caso) su una piattaforma in mezzo all’oceano per sottolineare
ancora di più l’estrema solitudine dei due protagonisti. Senza scadere nel
sentimentale la vicenda mostra due creature accomunate da identiche sofferenze;
quelle di Joseph più esterne e visibili e quelle di Hanna, più interne e
nascoste. La regista affronta con tocco sensibile e struggente il trauma della
protagonista, lo tiene sottotraccia per (quasi) tutta l’intera vicenda e lo
svela nell’intenso finale; Hanna, dopo essere stata sequestrata insieme ad altre
donne durante la guerra dei Balcani, era stata, ripetutamente, picchiata e
violentata da alcuni soldati. Per tutto il film,
Stralcio da “Vero come una finzione” Springer Editore – 2009 di Matteo Balestrieri, Stefano Caracciolo, Riccardo Dalle Luche, Paolo Iazzetta, Ignazio Senatore