
Vite separate (Separate lives)
di David Madden con James Belushi, Linda Hamilton, Elisabeth Arlen, Vera Miles,
Mark Lindsay Chapman, Jackie Debatin
- USA – 1995 –Durata
Dopo il suicidio della moglie, l'ex
poliziotto Tom Beckwith (James Belushi) si iscrive ad un corso tenuto dalla
psicologa Lauren Porter (Linda Hamilton). La dottoressa soffre di amnesia ed
avendo intuito che la propria mente sta vacillando chiede a Tom di sorvegliarla.
Lauren è affetta da una doppia personalità e di notte, dopo aver assunto
l’identità di Lena, donna libera e disinibita, frequenta un locale equivoco di
proprietà del suo amante Keno Sykes (Mark Lindsay Chapman). Tom vorrebbe
abbandonare l’incarico ma, innamoratosi della dottoressa, le fa da guardia del
corpo e la cava da qualche impiccio di troppo. Sul finale Tom scopre che venti
anni prima, Robert Porter (Drew Snyder) il padre di Lauren aveva ucciso la
moglie, simulando il suo suicidio, e legato la figlia al suo segreto. Nel
concitato finale Robert tenta di uccidere Lauren ma, dopo un corpo a corpo con
Tom, precipita nel vuoto. Lauren accetta il consiglio di Ruth (Vera Miles) la
sua materna collega e si ricovera in una clinica per malattie mentali e Tom
ritorna a fare il poliziotto.
Giallo sfuocato, privo di tensione e di
mordente, ambientato a Malibu in California. che ci regala la classica donna
dalla doppia vita, equilibrata di giorno e dissipata e spregiudicata di notte.
Per (quasi) tutta la durata del film Lauren non sospetta di essere affetta da
doppia personalità e questa scoperta, rivelatale dal fido e protettivo Tom
sembra non meravigliarla troppo, né gettarla nel totale sconforto. I personaggi
sono incolori e poco credibili ed il film va salvato per una scena in apertura.;
la dottoressa mostra ai suoi
allievi, assiepati dietro uno specchio one-way, Darlene (Jackie Debatin) una
giovane borderline dalla cui storia clinica emerge che si procurava dei tagli
sul proprio corpo ed adottava con i maschi un comportamento fin troppo
disinvolto. Nel corso dell’incontro la paziente, scaglia una sedia in direzione
dello specchio one-way, lo frantuma in mille pezzi e, dopo aver aggredito la
dottoressa, la minaccia con un frammento di vetro; Lauren le sussurra due parole
e Darlene si scioglie come neve al sole, riacquista il controllo su se stessa ed
abbandona i propositi battaglieri. Nel grigiore generale, va segnalata questa
fiacca battuta che il padre di Lauren regala a sua figlia: “Siamo
tutti un po’ strambi. E’ solo che alcuni riescono a tenerlo nascosto. Ecco
perché Dio ha inventato gli psichiatri.”