
I vizi morbosi di
una governante
di Filippo Walter Ratti
con Isabelle Marcha, Corrado Gaipa, Roberto Zattini,
Patrizia Gori - It
Nel vecchio castello di sua proprietà un barone da tempo paralitico, vive in compagnia del dottor Olsen, il suo medico personale, dei due domestici Hans e Berta ed il baronetto Leandro (Roberto Zattini) un ragazzino mutacico, psicologicamente disturbato, immerso nel proprio mondo che trascorre le giornate imbalsamando animali. Reduce da un viaggio a Bombay ed accompagnata dai suoi amici giunge al castello la contessina Ileana (Isabelle Marcha) e la stessa notte Elsa (Patrizia Gori) una sua amica, è assassinata. I sospetti della polizia cadono sugli ospiti e mentre si susseguono altri delitti, scompaiono nel castello dei gioielli ed un prezioso smeraldo. Qualche indizio sembra inchiodare Leandro ma dopo l’uccisione di Olsen e di Hans, un instancabile ispettore (Corrado Gaipa) smaschera Berta, la sanguinaria assassina.
Il regista non lesina
qualche nudo femminile, un paio di scena gore (l’assassina dopo aver compiuto i
delitti strappa gli occhi alle sue vittime) ed rimpolpa la trama con degli
inseguimenti tra bande per un traffico di droga. La pellicola non regala
particolari emozioni ed a dispetto del titolo non è affatto pervasa da
particolari atmosfere licenziose e morbose. Il regista si riscatta con un
intenso flashback in bianco e nero che mostra la dolente figura di Leandro che,
ancora bambino, assassina un uomo (il padre?) mentre era a letto con