
Lo sguardo ribelle
Anomalo e singolare è stato
il destino di Gian Maria Volontè, attore simbolo del cinema d'impegno civile
della cinematografia italiana. Dopo aver esordito sul grande schermo nel 1960
con "Sotto dieci bandiere" di Duilio Coletti, Volontè interpreta nel 1964 (con
lo pseudonimo di John Wells) i panni del "cattivo" Ramon nel mitico "Per un
pugno di dollari" di Sergio Leone. Ed è subito il trionfo. E dopo "Per qualche
dollaro in più" (1965), secondo atto della "trilogia del dollaro" e "L'armata
Brancaleone" di Mario Monicelli (1966) Volontè, attore troppo duttile ed
intelligente per lasciarsi ingabbiare in un ruolo standard e rimanere confinato
nel cinema di genere, da vita ad una galleria di personaggi che resteranno
impressi, per sempre, nella memoria dell'immaginario collettivo. Il 1967 è
infatti il suo anno di svolta. Grazie ad Elio Petri che lo dirigerà in "A
ciascuno il suo", Volontè sprigionerà il talento interpretativo, vestendo i
panni di un intellettuale di sinistra che cerca di indagare sui loschi affari
della mafia in Sicilia. Lo stesso regista gli affiderà nel 1970 l'indimenticabile ruolo
del capo della Squadra omicidi di Roma in "Indagine di un cittadino di ogni
sospetto" (Vincitore dell'Oscar come migliore film straniero) successivamente
quello dell'operaio frustato ne "La classe operaia va in paradiso" (1972) ed,
infine, quello del notabile democristiano in "Todo modo" (1976). Osannato
dal pubblico e dalla critica Volontè, grazie all'incontro con Francesco Rosi, ci
regalerà altre stupende prove attoriali in "Uomini contro" (1970) ne "Il caso
Mattei"(1972), in "Lucky Luciano" (1973) ed in "Cronaca di una morte annunciata"
(1987). A coronare la sua splendida ed irrepetibile carriera le sue prove
in "Sacco e Vanzetti" di Giuliano Montaldo (1971) in "Sbatti il mostro in
prima pagina" di Marco Bellocchio (1972) ne "Il sospetto" di Francesco Maselli
(1975) ne "Il caso Moro" di Giuseppe Ferrara (1987) ed in "Una storia semplice"
di Emidio Greco (1991). Volontè, con i suoi capelli perennemente
scompigliati, la sigaretta serrata tra le labbra, lo sguardo vigile ed attento,
incarnò un tipo di recitazione intensa, istintiva e perfezionista, giocata sul
filo di un imminente tracollo nervoso che non ha avuto eguali nel panorama
internazionale. In un'epoca dove primeggiavano i quattro "mostri" della
commedia all'italiana (Gassman, Sordi, Manfredi e Tognazzi) e furoreggiavano
"latin lover" belli come Marcello Mastroianni, Franco Nero e Giuliano Gemma,
Gian Maria Volontè, attore duttile e dotato di uno straordinario rigore formale,
riuscì a ritagliarsi uno spazio tutto suo, incarnando, alternativamente, sia la
figura del "padrino" di turno (mafioso o politico) sia quello dell'intellettuale
"impegnato" e di "sinistra" che non si piega di fronte ai ricatti e ai giochi
del potere. A dieci anni dalla sua prematura scomparsa gli sarà dedicata dal 13
al 18 dicembre, una retrospettiva dal titolo "Lo sguardo ribelle", promossa
dalla Provincia di Napoli, organizzata da "Libera Scena Ensemble" e coordinata
dal critico cinematografico Alberto Castellano. Oggi (alle ore 11.00) nella Sala
Umberto verrà proiettato "Giordano Bruno" di Giuliano Montaldo (lo stesso film
lo si potrà gustare domani, a Napoli, ed alla stessa ora nel Cinema "America
Hall"). Oggi nella Sala Ferrari (Via Marino e Cotronei) verrà proiettata in
serata (ore 20.00) la visione di "Cristo si è fermato ad Eboli" di Francesco
Rosi. Nella Chiesa dell'Incoronata (Via Medina) si potranno rivedere, invece, il
15 (ore 20.30) "Porte aperte" di Gianni Amelio, il 18 (ore 18.00) "Ogro" di
Gillo Pontecorvo ed alle ore 20.30 "Il tiranno Banderas" di Josè Luisd Garcia
Sanchez. A completare la Retrospettiva il 17
alle ore 17.30 nella Biblioteca Comunale di Pomigliano d'Arco il film di Elio
Petri "La classe operaia va in paradiso". Al di là delle proiezioni di questi
capolavori, l'omaggio a Volontè riserva anche un piccolo spazio "cult". Il 16
nella Sala Ferrari (Via Cervantes 58-62) alle ore 18.30 vi sarà la proiezione
del video curato da Ferruccio Marotti ed intitolato: "Volontè in televisione".
Tra gli ospiti della Retrospettiva Renato Carpentieri ed il regista Gillo
Pontecorvo.
L’Articolo – Redazione napoletana de
L’Unità – 14-12-2004
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