Giorgio Pisani (Francis Matthews), scrittore e giornalista di successo, giunto all’aeroporto di Milano, scopre che la moglie Erika sta per dare alla luce un bambino.
Emozionato, si precipita nella villa di Pavia, ma, all’arrivo, prende atto che la moglie è morta di parto. Dopo il funerale, Giorgio si reca nella clinica dove lavora il professor Aldo Betti (Giorgio Albertazzi), sposato con Elena, una donna con un passato in manicomio.
Sulla scrivania della dottoressa Lidia Franzi (Pascale Rivault), Giorgio scopre una cartella clinica che lo riguarda dove è riportato che è sterile. Deduce, allora, che la moglie l’aveva tradito e che il bambino non è suo figlio. Incontra Tiffany (Ilona Staller), una ragazza che l’invita a casa sua e, prima di concedersi a lui, gli confida che è incinta.
Il ventre del suo addome è sventrato con un tagliacarte. La vittima successiva è Oriana (Catherine Diamant), una giornalista che lavora nella stessa testata di Giorgio, e che ha appena scoperto di essere incinta.
Anche in questo caso, l’assassino ha inciso nel pube delle vittime, uno strano simbolo tribale che raffigura la fertilità. Sofia (Gabriella Lepori), un’infermiera, amante di Betti, non può aver figli ma, mentendo, gli comunica che é incinta. E’ lei la terza vittima.
Il commissario (Howard Ross) indaga e i sospetti cadono su Pisani e poi su Betti. Alba Galli (Katia Christine), giovane studentessa in architettura, che si occupa, intanto, del neonato, diviene l’amante di Pisani e rimane incinta.
A questa rivelazione lo scrittore è, visibilmente, perplesso. Lidia, intanto, subisce un’aggressione in casa e Giorgio accorre in suo aiuto ma, d’accordo con la polizia, le tende una trappola.
Si scopre che lei era infertile e aveva ucciso le donne incinte per invidia e, essendo innamorata di Giorgio, aveva falsificato le analisi di Giorgio. Il professore, infine, aveva ucciso Sofia.
Il marchigiano Stelvio Massi, all’esordio dietro la macchina da presa, dopo una lunga carriera come direttore di fotografia, dirige un giallo un po’ statico che si dipana da un tema doloroso; quello dell’infertilità.
Senza puntare ai fazzoletti, lo declina con garbo e per alleggerire la trama non disdegna di mostrare delle caste scene erotiche, all’interno delle quali spoglia le attrici che cadranno sotto i colpi dell’assassina.
Il ritmo è, però blando e mancano guizzi e colpi di scena. Matthews sembra un pesce lesso, Albertazzi gigioneggia e particina per Ilona Staller, al suo secondo film.
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