“Aldo Giuffrè – Una vita per lo spettacolo” di Domenico Livigni e Roberta Verde

22 Giugno 2025 | Di Ignazio Senatore
“Aldo Giuffrè – Una vita per lo spettacolo” di Domenico Livigni e Roberta Verde
Senatore giornalista
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Lo scorso anno si è celebrato il centenario della nascita di Aldo Giuffrè e a rendere omaggio all’attore partenopeo, ecco un volume a firma di Domenico Livigni e Roberta Verde, edito da Paolo Emilio Persiani.

In “Aldo Giuffrè – Una vita per lo spettacolo”, i due autori napoletani, ripercorrono le tappe artistiche del grande attore. Speaker radiofonico, dal ’44 al 47, esordì ancora giovanissimo, nel ’47, nella compagnia di Eduardo De Filippo, con “Napoli milionaria”. Il drammaturgo napoletano lo volle al suo fianco e a quelli di Anna Mangani in “Assunta Spina” e in altre pellicole.

A teatro Giuffrè recitò poi , con Nino Taranto e Pappino De Filippo, nella compagnia di Albertazzi e Proclemer, in quella di Caprili e Valeri e, infine, per alcuni anni assieme al fratello Carlo.

Diviso tra il palcoscenico e la Settima Arte, recitò in numerosi film al fianco di Totò (“L’imperatore di Capri”, “Totò Tarzan”; “Totò sceicco”, “Guardie e ladri”, “Il medico dei pazzi”…).

Diretto, tra l’altro, da Francesco Rosi ne “I magliari”, (che gli chiese di doppiare Rod Steiger ne ”Le mani sulla città”), da Nanni Loy ne “Le quattro giornate di Napoli., in “Scugnizzi” e in “Mi manda Picone”, più che per le numerose interpretazioni in qualche B- movie e nei melodrammi firmati da Alfonso Brescia (“Zappatore” e “Carcerato”). è ricordato per quella fornita ne “Il buono, il brutto e il cattivo”, per la regia di Sergio Leone.

Colpito nel ‘79 da una neoplasia alle corde vocali, dovette abbandonare il doppiaggio e limitare la sua attività artistica e teatrale.

Un volume dettagliato, arricchito dall’elenco della sua attività teatrale, filmografia e attività radiofonica e di doppiatore.  Testimonianze della figlia Jessica e contributi di Elena Pranzo Zaccaria, Francesco Corticelli, Ennio Bispuri, Prefazione di Renato Zero.

Articolo pubblicato su Il Corriere del Mezzogiorno – 22-6-2025

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