Capriccio all’italiana di Mario Monicelli, Steno, Mauro Bolognini, Pier Paolo Pasolini, Franco Rossi – Italia – 1968 – Durata 95’

30 Ottobre 2025 | Di Ignazio Senatore
Capriccio all’italiana di Mario Monicelli, Steno, Mauro Bolognini, Pier Paolo Pasolini, Franco Rossi – Italia – 1968 – Durata 95’
Schede Film e commento critico di Ignazio Senatore
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La bambinaia di Mario Monicelli Una bambinaia (Silvana Mangano), ritiene che la lettura di Diabolik, Satanik e Kriminal siano diseducativi per i bambini, perché eccessivamente carichi di violenza. Getta in piscina i fumetti e racconta la fiaba di Cappuccetto Rosso di Perrault, scatenando il loro il pianto.

Il mostro della domenica di Steno. Un anziano (Totò), in compagnia di una signora, è alla guida di uno spider. Un capellone, che ha la vettura in panne, gli chiede una lattina di benzina, ma lui, si rifiuta di aiutarlo. Dopo un po’, il capellone e un amico, trainano lo spider fino a casa dell’uomo. Per ringraziarli, la signora, li invita a pranzo e, un attimo, dopo, la casa è invasa dagli amici dei capelloni, che fanno baldoria. L’anziano, che ha l’abitudine di tagliarsi i capelli dal barbiere, ogni due settimane, mentre li osserva, realizza che deve adoperarsi per arginare questo disdicevole fenomeno. Adottando diversi travestimenti (prete, prostituta, zampognaro…), attira in casa i capelloni, e, dopo averli narcotizzati con il cloroformio. li rapa a zero. Arrestato, confessa, e conduce il commissario (Ugo D’Alessio) in un capannone, dove i malcapitati si sono nascosti, perché si vergognano di farsi vedere, in giro, pelati. Il commissario non sa quale reato contestargli e lui, di rimando, risponde: “esercizio abusivo della professione di barbiere.” Il commissario lo rilascia in cambio del taglio di capelli al figlio capellone.

Perché di: Mauro Bolognini. Una donna (Silvana Mangano) e un uomo (Renzo Marignano) sono a bordo di un bolide. Lei lo incita ad andare sempre più veloce e a tagliare la strada a una Cinquecento, che finisce contro un albero. Il conducente dell’utilitaria, giustamente, protesta. La donna prende una chiave inglese e incita il fidanzato a colpirlo. L’episodio si chiude con il primo piano della pagina di un quotidiano che titola: “La fidanzata del feritore si domanda, piangendo: Perché?”

Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini. In un piccolo teatrino, un gruppo di marionette (Totò, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Ninetto Davoli, Laura Betti, Adriana Asti, Carlo Pisacane), interpretano l’Otello. Quando Otello uccide Desdemona, il pubblico, di fronte a tale perfidia, interrompe la rappresentazione e fa a pezzi i burattini di Iago e di Otello Le altre marionette commentano amaramente il triste destino dei loro compagni che, dopo essere stati gettati nella spazzatura, sono raccolti dal monnezzaro che, cantando Cosa sono le nuvole, li getta in una discarica. Le due marionette rimangono incantati a guardare le nuvole, senza riuscire a capire cosa siano.

Viaggio di lavoro” di Franco Rossi con Pino Zac, autore dell’animazione.

Nel corso di un viaggio all’estero, una regina (Silvana Mangano), senza accorgersene, legge, per sbaglio, un discorso destinato a un altro Paese africano, provocando, così la furiosa reazione dei membri del governo locale.

La gelosa di Mauro Bolognini. Silvana (Ira Furstenberg) e il marito Paolo (Walter Chiari), stanno ballando al Piper. Lei inscena una furiosa scenata di gelosia e continua a tormentarlo, anche quando rientrano a casa. Al mattino, lui si profuma, si veste con cura e lei, convinta che la tradisce, si traveste, con tanto di parrucca e occhiali da sole, e lo segue in un palazzo. Non sapendo in quale appartamento sta amoreggiando, spara dei colpi di pistola nella tromba delle scale. Sopraggiunge Paolo, in mutande, e lei scopre che era andato dal sarto.

Film ad episodi, che risente fortemente dell’usura del tempo. Nonostante sia stato diretto da registi dal grande respiro e interpretato da grandi attori, risulta, nel complesso troppo diseguale e poco ispirato. Va ricordato solo come ultimo film interpretato da Totò.

Per un approfondimento della filmografia prodotta da Dino De Laurentiis si rimanda al volume di Ignazio Senatore “Dino De Laurentiis Da Torre Annunziata ad Hollywood. I suoi film”, edito da La Valle del Tempo.

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