Gianni Amelio: Vorrei venire a vivere a Napoli, città unica al mondo

28 Settembre 2019 | Di Ignazio Senatore
Gianni Amelio: Vorrei venire a vivere a Napoli, città unica al mondo
Ignazio Senatore Intervista...
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Il regista Gianni Amelio verrà premiato stasera con una targa alla carriera nell’ambito della 21esima edizione del “Napoli Film Festival”, diretto da Mario Violini. Alle ore 21, infatti, all’Institut Francais il regista si racconterà in un incontro moderato da Marco Lombardi e presenterà due cortometraggi: “Casa d’altri”, sul dolore del popolo di Amatrice dopo il terremoto del 2016 e “Passatempo” un cortometraggio da lui stesso definito “allegorico”, della durata di 16’, interpretato da Renato Carpentieri, già evento speciale alla Settimana Internazionale della Critica all’ultimo Festival di Venezia.

 “Posso dire, dichiara il regista, che sono stato io a scoprire Renato. Lo vidi a Napoli a teatro e mi era sembrato gigantesco. La parte più importante del mio film “Porte aperte”, dopo quella a Gian Maria Volontè, era proprio per Renato, un’interpretazione, la sua che ricordo ancora con emozione. Entrambi abbiamo quasi la stessa età ed è stato naturale continuare poi ad incontrarci. Mi rispecchio in lui e l’ho diretto nel mio ultimo film, girato ad Hammamet, dove fa un personaggio importante, degno del suo talento.”

A confermare il loro sodalizio il ruolo di protagonista che Amelio gli affidò nel melanconico “La tenerezza”, girato totalmente a Napoli.“Una volta pensavo che si poteva vivere a Napoli, prosegue il regista, solo essendo nati in questa città. Poi ho cambiato idea e più volte ho pensato di trasferirmi qui. Vivo a Roma da anni, città dello spettacolo, ma popolata da gente che viene da ogni parte del mondo. A Napoli, invece, da un punto di vista umano, si allacciano rapporti che durano e non si dimenticano. Non sto pensando alle bellezze della città, conclude Amelio, ma all’anima che vi aleggia. Penso a Marotta, alla Ferrante.. Credo che chi abiti in questa città abbia l’ambivalente privilegio di vivere in una città unica al mondo che è quasi una condanna.”

Articolo pubblicato su il Corriere del Mezzogiorno -28-9-2019

 

 

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