La regina Maria (Paola Borboni) affida ai quattro moschettieri, D’Artagnan (Jeffrey Stone), Aramis (Paul Campbell), Athos (Domenico Modugno) e Portos (Sebastian Cabot) l’incarico di scortare fino a Parigi la carrozza dell’Infanta di Spagna, promessa sposa del Delfino, il piccolo Luigi, futuro Re di Francia.
I seguaci del Principe di Condé (Enzo Fiermonte), che aspira al trono, danno loro la caccia. Giunti alla frontiera, i moschettieri scoprono che l’Infanta è stata rapita e che, al suo posto, c’è la contessa di Lebrun (Tamara Lee), amante del Principe di Condé.
Nell’attesa di scoprire dove l’Infanta è nascosta, i moschettieri fanno credere che la futura sposa del re, sia Jacqueline (Marina Berti), una popolana, innamorata di D’Artagnan.
Ma l’Infanta è tenuta prigioniera nel castello della contessa di Lebrun. I moschettieri sono sul punto di liberarla, ma scoperti, sono imprigionati.
Riescono, poi, a fuggire rocambolescamente dal carcere e, con l’aiuto di una compagnia di Spagnoli, riescono a liberare l’Infanta.
Bolognini traduce sullo schermo il famoso romanzo di Dumas padre e, fedele agli stilemi del genere cappa e spada, non lesina i duelli, gli inseguimenti a cavallo e arricchisce la vicenda con dei colpi di scena. Immancabile il prevedibile lieto fine. Il cast è bene oleato e, su tutti, spicca la magnetica Tamara Lee, comparsa in Totò sceicco, nel ruolo di Antinea, regina di Atlantide. Musiche di Mario Nascimbene, musicista feticcio di Valerio Zurlini.
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