Il capitano di Venezia di Gianni Puccini – Italia, Francia – 1951– Durata’110’

3 Giugno 2026 | Di Ignazio Senatore
Il capitano di Venezia di Gianni Puccini – Italia, Francia – 1951– Durata’110’
Schede Film e commento critico di Ignazio Senatore
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E’ il 1233. Verona e Vicenza sono in guerra. Venezia si offre come mediatrice e suggella il patto di pace: il veronese Rizzardo di San Bonifacio (Leonardo Cortese) sposerà Cunizza (Angiola Faranda), la sorella del vicentino Ezzelino da Romano (Andrea Checchi).

La ragazza, però, è innamorata di Martin Soldero (Franco Balducci), un giovane e prestante cavaliere di Venezia, che si cela dietro il nome del misterioso Capitano di Venezia. I due innamorati scoprono il piano ordito alle loro spalle e, Soldero le giura che impedirà che il matrimonio venga celebrato.

Luca, fratello di Rizzardo. intanto, con la scusa di ingaggiare saltimbanchi e mangiatori di fuoco, come attrazione per il matrimonio, si sta coprendo le spalle, nel caso che Ezzelino, durante il ricevimento, prepari un ‘imboscata.

Con l’aiuto del fido Michele (Dante Maggio), Soldero con una maschera in volto e, facendosi chiamare “l’uomo senza volto”, si fa assoldare, e partecipa anche lui ai festeggiamenti. Durante le nozze, fiutata la trappola, ordita da Ezzolino, gli uomini di Rizzardo, invitati al banchetto, si battono a colpi di spada e Cunizza è presa in ostaggio e messa in prigione dallo stesso Rizzardo.

Dopo una serie di colpi di scena, gli eserciti di Ezzelino e Rizzardo si scontrano e il tiranno veronese ha la peggio e cade sul campo di battaglia. Sul finale, Soldero sconfigge Ezzelino e sposa Cunizza.

Puccini, all’esordio, e anche in veste di co-sceneggiatore, dirige un film di avventura e di cappa e spada. che ruota intorno alle congiure e agli intrighi di palazzo. La trama è, però, farraginosa e confusa e le lotte di potere tra la Repubblica veneziana e quelle delle città venete nemiche sono descritte in maniera caotica e disordinata. Girato tutto in interni, segna la presenza di Andrea Checchi

Limiti estetici a parte, il film si apre in maniera deliziosa e originale. Un attore (Dante Maggio), che veste i panni di un monaco, si rivolge al pubblico ed esclama “A quanto è bello il cinematografo!” Poi, continua: “Come potete vedere ci stiamo preparando a girare la prima scena del film Il capitano di Venezia…La storia si svolge nel 1233..” e, poi svela: “il film narra la commovente storia di una pura e ingenua fanciulla vittima delle tenebrose macchinazioni di due tiranni”. Un uomo, dall’altro di una gru, pronta per le riprese, lo ammonisce e gli dice: “Zitto, Michele, stai raccontando tutto il film.” E allora, il monaco, afferma: “Silenzio, si gira!:”. Nanni Loy collaboratore alla regia.

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