La Bibbia di John Huston – Italia – 1964 – Durata 174’

20 Ottobre 2025 | Di Ignazio Senatore

Dopo aver creato la Terra, il cielo e l’oceano, il sesto giorno, Dio crea Adamo (Michael Parks), dalla polvere e il fango. Vedendolo triste, dalla sua costola, fa nascere Eva (Ulla Bergryd) che, mentre vaga nel Giardino dell’Eden, disubbidendo al suo divieto, spinta da Satana, coglie il frutto dell’albero proibito.

Scacciati dal Paradiso Terrestre, Adamo ed Eva danno alla luce Abele (Franco Nero) e Caino (Richard Harris). Quest’ultimo, per invidia, uccide il fratello, e da allora, l’umanità è maledetta per sempre.

La vita riprende e l’umanità si moltiplica. Ancora una volta la superbia degli uomini ha il sopravvento e, per sfidare Dio, costruiscono l’altissima torre di Babele, che fende il cielo. Dio, allora, confonde le loro lingue, li costringe a non portare a termine l’impresa, e a separarsi. Passano i secoli e gli uomini si lasciano andare a delle condotte lussuriose e lascive.

Prima di distruggere Sodoma e Gomorra, Dio ordina a Noè (John Huston) di costruire un’arca, di mettersi in salvo con la famiglia e di ospitare nell’arca una coppia di ogni animale. Dopo il diluvio universale, l’umanità è distrutta.

Successivamente, Abramo (George C. Scott), un uomo saggio, è eletto da Dio come capostipite del suo popolo. Dio gli chiede di immolare il figlio Isacco e quando l’uomo è sul punto di ucciderlo, un angelo lo blocca e gli comunica che Dio, per avere una conferma della sua fede, aveva solo voluto metterlo alla prova.

Primo kolossal prodotto da Dino De Laurentis, che ripropone i primi ventidue capitoli della Genesi. Huston (Giungla d’asfalto, Moulin Rouge, Gli spostati, Freud Passioni segrete, Fat city, Sotto il vulcano, L’onore dei Prizz, The Dead- Gente di Dublino…) fa grande uso della voce fuori campo e, scolasticamente, ripercorre quanto riportato nelle Sacre Scritture.

Il tono è enfatico e il taglio spettacolare. Le scene più evocative sono quelle che mostrano la creazione, Noè che raccoglie gli animali e li fa entrare nell’arca e quelle della costruzione della Torre di Babele. Il film, girato prevalentemente negli stabilimenti di Dinocittà, ebbe un ottimo successo di pubblico.

La scelta di Huston cadde, dopo i rifiuti di Robert Bresson, Luchino Visconti e Orson Welles. De Laurentis avrebbe voluto trasporre tutta la Bibbia sullo schermo e, per dirigere la seconda parte, aveva contattato Fellini e Kurosawa, ma l’impresa non fu portata a termine.

Dino De Laurentis fu premiato con il David di Donatello, come miglior produttore e Huston come miglior regista straniero. Premiato anche con un Nastro d’argento per la miglior sceneggiatura. Nel cast Ava Gardner, Eleonora Rossi Drago, e Gabriele Ferzetti.

Per un approfondimento della filmografia prodotta da Dino De Laurentiis si rimanda al volume di Ignazio Senatore “Dino De Laurentiis Da Torre Annunziata ad Hollywood. I suoi film”, edito da La Valle del Tempo.

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