Luca (Stefano Garbini) torna con Margit (Amanda Sandrelli), la fidanzata e futura sposa, dopo venti anni, nella casa della sua infanzia. Quel luogo risveglia in lui penosi ricordi, fino a far emergere dal nulla un passato rimosso: da piccolo, nel corso di una festa per bambini, aveva spinto nel vuoto Lola l’inseparabile compagna di giochi, di cui era innamorato, perché spaventato dal suo volto nascosto da un’orrifica maschera bianca.
Il fantasma di Lola (Lola Ledda), ormai adulta, si materializza davanti ai suoi occhi e Luca è sempre più attratto da un manichino, con una maschera nera, le trecce bianche, un vestito nero e un cappello nero dalle larghe falde, che non è altro che il simulacro di Lola, che custodisce in casa come una reliquia e campeggia in una stanza impolverata.
Luca è sempre più irritabile e nervoso e litiga spesso con Margit che, dopo aver subito l’aggressione di un uomo con un’orrifica maschera bianca in volto, esasperata, va via.
Luca riceve ogni tanto la visita di Lola che, con qualche scusa banale, continua a gironzolargli intorno e, infine, gli lascia un biglietto, con il quale lo invita a casa sua.
Luca scopre che in una stanza illuminata da lumini, su una parete, campeggiano le foto di Lola, ragazzina e piena di vita, e sente una voce che gli dice “Ti ricordi di me?”
Con la mente sempre più in disordine, Luca chiede a Lola di mostrarsi e, poi, si lancia su quello che crede essere solo un manichino e scopre, poi, di aver ucciso Margit che, per gioco, aveva indossato il vestito nero. Disperato, Luca si lancia nel vuoto.
Film d’ambientazione più che di intreccio. dove i veri protagonisti della pellicola sono la casa abbandonata, piena di polvere, di oggetti antichi e in disuso e un manichino bianco con le trecce bionde, il vestito e una maschera nera.
Cino lascia molto spazio ai flashback che rievocano Luca, Lola e Bruno, un altro amico della compagnia, che giocano insieme a nascondino e, per confondere le acque, mostra il fantasma di Lola bambina, che s’aggira in un mercato, vestita come il manichino, con un abito nero e cappello, inseguita vanamente da Luca.
Sul finale si scopre che dietro la maschera bianca si nasconde Bruno (Francesco Costa) che terrorizzava Luca e Margit per vendicare la morte di Lola.
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