La donna è una cosa meravigliosa (Episodi: La balena bianca, Una donna dolce, dolce) di Mauro Bolognini – Italia, Francia– 1964

24 Maggio 2026 | Di Ignazio Senatore
La donna è una cosa meravigliosa (Episodi: La balena bianca, Una donna dolce, dolce) di Mauro Bolognini – Italia, Francia– 1964
Schede Film e commento critico di Ignazio Senatore
0

La balena bianca – Il nano Eros (Arnaldo Fabrizio) è sposato con Miriam (Giampiera Colombo), la donna cannone, una romagnola, abile acrobata, proprietaria del circo.

   Eros ha una relazione con Luciana (Carmen Najarro), la nana del circo, che stanca del ruolo di amante, ha deciso di piantarlo. Eros le promette che si libererà della moglie ma, in verità, ha già messo in atto, senza successo, diversi tentativi per eliminarla. Tiene a digiuno l’orso per sei giorni, convinto che l’animale la sbranerà, ma è, invece, Miriam, a soffocarlo.

Prova, poi, ad avvelenare la consorte con il topicida, generando in lei solo un bisogno irrefrenabile di evacuare e fa, poi, esplodere in aria, con il gas, la roulotte nella quale vivono. Infine, prova, invano, a farla precipitare da una palla, collocata a venti metri di altezza dal suolo. Luciana, stufa, sposa il ragioniere.

Una donna dolce dolce: Non potendo avere bambini, Rossella (Sandra Milo), riversa il proprio istinto materno, frustrato e inappagato, sul marito Carlo Mainardi (Vittorio Caprioli), un affermato ingegnere quarantenne, Non solo lo tratta come un poppante e gli prepara il bagnetto, ma, davanti agli amici, si rivolge a lui, con vezzi e sorrisini, che finiscono per irritarlo.

Dopo essersi lamentata con l’amica che il marito non si fa più pipì addosso, ogni qual volta Carlo prova qualche approccio amoroso, lei lo rifiuta. Di tanto in tanto, Carlo protesta, ma, incapace di ribellarsi, accetta passivamente le moine della moglie e gioca, felice e festante, in casa, con il trenino elettrico. Non paga, Rossella va a parlare con il direttore dell’azienda dove Carlo lavora, gli chiede se il marito è un dirigente valido e affidabile.

Scopre così che Carlo deve andare a Berlino per lavoro. Per evitare che parta, colloca il vocabolario di tedesco in uno scaffale in alto della biblioteca e sega, poi un piolo della scala di legno. Quando Carlo sale sulla scala, precipita al suolo e, ingessato da capo a piedi, con grande gioia di Rossella, diventa impotente.

Inchiodato su una sedia a rotelle, regredisce completamente ed è ancor più alla completa mercé della moglie. Un giorno incontra in un prato, una bambina che sta giocando con la palla e, nel cercare di raggiungerla, si accorge che il freno della carrozzina non funziona e, scaraventato nel fiume, annega. Rossella si consola presto con Guido (Quinto Parmeggiani), un marito docile e arrendevole come Carlo.

    In questo film corale, Bolognini dirige due episodi (La balena bianca e Una donna dolce dolce) e i due intermezzi animati sono firmati da Pino Zac e dal giapponese Joji Kuri.   Abbandonate le vicende di fine Ottocento e il taglio neorealistico, per la prima volta, il regista toscano si inoltra sui sentieri del grottesco e dell’humour nero, e dirige due episodi falcidiati, al tempo, dalla critica.

Ne La balena bianca, da un soggetto di Goffredo Parise, la protagonista, interpretata da Colombo, doppiata da Ave Ninchi, è descritta come una donna divorata dal grande appetito sessuale, al punto che costringe il marito a giacere con lei ogni giorno. Grazie alla sua stazza, non solo domina fisicamente il povero Eros ma, incredibilmente, neutralizza ogni suo tentativo di farla fuori.

Non siamo. però, dalla parte di Freaks, capolavoro maledetto di Tod Browning (1932) ma, più propriamente, dalle parti de Il Circo e de La strada di felliniana memoria.

In Una donna dolce dolce, scritto da Tonino Guerra e Giorgio Salvioni, protagonista è Rossella, una donna che desessualizza il marito, trattandolo con un neonato. Nel corso dell’episodio, Bolognini inserisce due sequenze oniriche. Nella prima Rossella immagina il marito impegnato in un combattimento di lotta libera sul ring, sconfitto da un energumeno, che gli spacca tutti i denti; nella seconda è in un garage e un omaccione prende a pugni il marito. Nel cast Beba Loncar, Tinto Brass ed Edda Gale.

Due episodi che, ironicamente, mettono in campo due mariti destinati, inesorabilmente, a soccombere; Miriam usa Eros, nome scelto non a caso, come un mero oggetto sessuale; Rossella, invece, de-erotizza Carlo ed è addirittura felice quando diventa impotente.

Comments are closed.

Questo sito utilizza strumenti di raccolta dei dati, come i Cookie. Questo sito utilizza Cookie tecnici e di terze parti per fornire alcuni servizi. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi