Napoli. Gianni Vinci (Achille Togliani), giovane tramviere napoletano, fidanzato con Fiorella (Lucia Banti) ha una bella voce, e arrotonda lo stipendio con l’amico Pasqualino (Nino Milano), che l’accompagna, con la chitarra.
Barbara (Barbara Shelley) lo nota e proporne a Toni (Paul Miller), impresario, suo socio, di scritturarlo per il loro locale, il Mogador.
Gianni è sempre più richiesto, inizia a trascurare Fiorella e non è insensibile alla corte di Barbara, che gli propone una tournée e chiede, poi, a Toni di sciogliere la società e essere liquidata. Toni prende tempo, le ricorda che è in combutta con lui per dei traffici di droga e le dà appuntamento l’indomani. Gianni ha un ritorno di fiamma per Fiorella e non se la sente di partire. Ferita nell’orgoglio, dopo avergli ricorda che deve a lei il successo, Barbara lo caccia.
Per evitare che Barbara possa rivelare i suoi traffici, Toni la uccide e, poiché, in molti hanno ascoltato che la sera prima aveva litigato con Gianni, quest’ultimo è accusato del delitto e, nel corso del processo, condannato.
Toni, che intanto, ha iniziato a fare una corte spietata a Fiorella, la convince a sposarlo. La notte di nozze, lei trova un anello che apparteneva a Barbara e comprende che è lui l’assassino.
Gianni riesce a fuggire e si reca nell’appartamento di Toni. Tra i due nasce una lotta e Toni, successivamente, muore nel conflitto a fuoco con la polizia. Gianni, scarcerato, ritorna tra le braccia dell’amata Fiorella.
In questo film, Chimirri punta sulle esibizioni canore di Achille Togliani, cantante in auge in quegli anni, che s’affida in gran parte al repertorio di notissime canzoni napoletane come (Voce e notte, Santa Lucia luntana, Accarezzame…).
Il regista mescola melodramma sentimentale e poliziesco e, in maniera prevedibile, lascia che Barbara, la classica dark lady, streghi il cuore dell’ingenuo Gianni, un giovane dall’animo semplice. Barbara è certamente più sensuale ed elegante di Fiorella, la classica brava ragazza che, al suo confronto, non ha né l’appeal, né il fascino della rivale.
In questo scontro, tra un mondo luccicante, ma corrotto, e quello più ordinario, ma sano e onesto, come prevedibile, a trionfare è, naturalmente, quest’ultimo, di cui Gianni e Fiorella sono il simbolo. A fare da cornice alle esibizioni canore di Togliani, Jula De Palma, altra star del tempo, che canta Adieu, mon amour.
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