1°Episodio: “La strega bruciata viva” di Luchino Visconti Alla ricerca di pace e serenità, Gloria (Silvana Mangano), una famosa attrice, arriva a Kitzbuhel, località invernale austriaca, per trascorrere la serata insieme a Valeria (Annie Girardot) e agli altri amici del jet-set. Per allietare la serata, Valeria organizza una caccia al tesoro e Gloria si offre, poi, di cantare una canzone, ma ha un malore. Le amiche, impietosamente, con la scusa di soccorrerla, le tolgono il trucco, le ciglia finta e annotano tutte le sue imperfezioni fisiche. Gloria è insonne e, vagando per casa, s’imbatte in Paolo (Francesco Rabal), marito di Valeria e in un ospite (Massimo Girotti). Per gioco, si lascia bendare, e comunica loro che, a caso, sceglierà, uno di loro con il quale trascorrere la notte. Qualche secondo dopo, sorride, si toglie la benda e li lascia con un palmo di naso. Sviene di nuovo ed è condotta a letto da Valeria, che ha intuito che è incinta. Gloria, al telefono, litiga con il marito, interessato solo al suo futuro da attrice. L’indomani, la casa è invasa dai fotografi e Gloria, messi da parte tormenti e turbamenti, si dona ai flash dei fotografi e riparte in elicottero
2°Episodio: “Senso civico”, regia di Mauro Bolognini “Senso civico” –Roma. Una donna (Silvana Mangano), capitata casualmente sul luogo dove è avvenuto un incidente stradale. Senza pensarci un attimo, carica a bordo della sua auto il ferito (Alberto Sordi). Più che un nobile gesto, si scopre che lo ha caricato solo per attraversare la città più in fretta ed arrivare puntuale ad un appuntamento.
3° Episodio” La Terra vista dalla Luna” di Pier Paolo Pasolini. In un cimitero di periferia, Ciancicato Miao (Yotò) piange la moglie Crisantema, morta per indigestione di funghi avvelenati. Ciancicato comunica al figlio Miao Baciù (Ninetto Davoli), che vuole trovare una nuova moglie e i due concordano che la sposerà, se piacerà a entrambi. Incappano, prima, in una vedova isterica, poi in una prostituta. e infine, in un manichino, Un anno dopo, si imbattono in una bellissima donna (Silvana Mangano), dai capelli verdi, inginocchiata davanti all’altarino di un santo. La donna, che si chiama Assurdina Cai, è sordomuta, A gesti, Ciancicato le chiede di sposarla. Celebrato in fretta, il matrimonio in una chiesetta, Ciancicato e Baciù conducono la sposa nella loro sgangherata baracca, sommersa nel disordine e piena di cianfrusaglie. In un baleno, Assurdina trasforma la baracca in una piccola reggia. Decisi ad andare a vivere in una casa più grande e confortevole, convincono Assurdina a salire sul Colosseo e a simulare un suicidio, così da attirare la folla e organizzare una colletta. Una coppia di turisti getta una buccia di banana sulla quale Assurdina scivola e precipita nel vuoto. I Miao, soli e disperati, tornano a casa, ma ritrovano Assurdina in abito da sposa, che li attende. Ciancicato e Baciù fuggono terrorizzati, poi scoprono che Assurdina, sebbene morta, può, egualmente, cucinare, lavare i panni e andare a letto con Ciancicato. L’episodio termina con un cartello: “Morale: essere morti o essere vivi è la stessa cosa”
4° Episodio: “La siciliana“, regia di Franco Rossi: Nunzia (Silvana Mangano), per punire Nicolò, un uomo che le aveva fatto credere un interesse verso di lei, scomparso nel nulla, aizza la furia dei parenti, scatenando una faida tra le due famiglie, che termina solo quando i maschi di entrambi i gruppi sono morti.
5° Episodio: “Una sera come le altre” di Vittorio De Sica. Giovanna (Silvana Mangano), stanca e annoiata, dopo dieci anni di matrimonio, è in crisi con Carlo (Clint Eastwood), marito imperturbabile, noioso e pantofolaio. Lei, prova, invano, a smuoverlo dal suo torpore e gli fa notare che non la desidera come accadeva nei primi anni di matrimonio. In nome dei figli, si accontenta di sognare mentre è impegnata in uno strip, all’interno di uno stadio, di fronte a degli spettatori eccitati.
Cinque novelle grottesche, diretti dall’élite del cinema italiano di quegli anni, che ruotano, in qualche modo, intorno al mito della donna. Mattatrice Silvana Mangano, premiata come migliore attrice con un David di Donatello, presente in tutti gli episodi. Il più ispirato e poetico è quello diretto da Pasolini, divenuto oggetto di culto, con Totò in stato di grazia, nei panni del surreale Ciancicato Miao. Troppo prevedibile il primo, diretto da Visconti, graffiante quello di Bolognini, e troppo bozzettistico quello di Rossi. Quello di De Sica, poi, affonda nella banalità, ma ha il pregio di mostrare un Eastwood inedito che, per quel ruolo, nel quale appare per un attimo senza vestiti, intascò una montagna di soldi.. Titoli di testi animati, firmati da Pino Zac. Esordio di Helmut Berger nei panni di un domestico che, nel primo episodio, accoglie Gloria.
Per un approfondimento della filmografia prodotta da Dino De Laurentiis si rimanda al volume di Ignazio Senatore “Dino De Laurentiis Da Torre Annunziata ad Hollywood. I suoi film”, edito da La Valle del Tempo.
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