Episodio. La prima notte. Concetto (Lando Buzzanca), giovane siciliano, ha appena sposato Enea (Maria Grazia Buccella) la bella mogliettina, ed è con lei in viaggio di nozze. Gelosissimo, accusa la moglie di aver sorriso al fotografo mentre era in posa, e le ricorda che, pur guadagnando una miseria, non le premetterà mai di lavorare nella merceria di Don Mariano.
Giunti a Napoli, diffidente e sospettoso, preoccupato che possano derubarlo, si lega con un paio di manetta alla maniglia della valigia. Giunto in albergo, non trova la chiave per aprire le manette e. sarà il proprietario dell’albergo a liberarlo. Concetto vorrebbe far l’amore con l’avvenente mogliettina, ancora illibata, ma lei ha voglia di fare prima una comminata sul lungomare. Concetto va a comprare un gelato, ma s’ingelosisce perché un venditore di rose si è messo a fare il galante con la moglie.
Nel passeggiare di sera, la bellezza di Enea fa colpo su un gruppo di borghesi, che li invitano su un panfilo, sul quale c’è anche Roro (Vittorio D’Orsi), un signore distinto che le offre un milione in cambio di una notte d’amore. Concetto accetta e poi, scopre che l’assegno è a vuoto.
Episodio: Sabato 18 luglio; Capri. Mario (Philippe Leroy), è sposato con Diana (Sylva Koscina). Sono due settimane che non la vede e, per tutta la giornata, con aria da spaccone e da galletto, le ripete che non vede l’ora di fare l’amore con lei. Giunti in camera, lei si profuma e si imbelletta, ma quando iniziano ad amoreggiare il letto cigola e una voce maschile, da un’altra stanza, protesta al grido: “Basta” Tutte le notti la stessa storia”, svelando così i ripetuti tradimenti di Diana.
Il film è composto da quattro episodi. I primi due diretti da Puccini e gli altri due (Basta un attimo e L’ultima carta) da Mino Guerrini, e tutti come il titolo evoca ruotano intorno a sesso, ai tradimenti, alla gelosia e all’infedeltà.
Il primo episodio punta sugli atavici clichè del siciliano geloso e dei napoletani, furbi e imbroglioni. Concetto s’inalbera e va su tutte le furie. non appena un uomo ronza intorno sulle forme della prorompente mogliettina, ma, povero in canna, con il miraggio di comprare la merceria di Don Mariano, cede all’infame proposta di Roro, per ritrovarsi poi con un pugno di mosche in mano.
Fedele agli stilemi della commedia ti stampo maschilista in voga in quegli anni, il regista non regala ad Enea, un attimo di esitazione prima di giacere con Roro, né di pentimento dopo.
Anche nel secondo episodio il focoso e infedele Mario deve prendere atto che la dolce mogliettina lo tradisce ogni sera.
Seppure i due episodi non appaiono originali, sono gradevoli e divertenti. Buzzanca è, a dir poco, travolgente, Buccella perfetta nei panni dell’ochetta e la Koscina in quella della maliarda. Tra i brani Sapore di mare di Gino Paoli e Con te sulla spiaggia, canata da Nico Fidenco.
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