“Non solo Pierino” di Alvaro Vitali con Ignazio Senatore . Falsopiano Editore- introduzione – In libreria a fine novembre

8 Ottobre 2020 | Di Ignazio Senatore
“Non solo Pierino” di Alvaro Vitali con Ignazio Senatore . Falsopiano Editore- introduzione – In libreria a fine novembre
Volumi di Ignazio Senatore: Interviste a registi, attori, attrici
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Chi non ha mai visto almeno una volta Pierino il medico della Saub, Paulo  Roberto Cotechino centravanti di sfondamento o Pierino contro tutti? E che dire delle decine di commedie sexy dove Alvaro Vitali era al fianco di Edwige Fenech, Gloria Guida, Lilli Carati, Anna Maria Rizzoli, Janet Agren e Femi Benussi? Con la sua faccetta buffa e simpatica, Vitali era diventato, a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, uno degli attori più popolari del cinema nostrano. Suoi compagni d’avventura altri cavalli di razza della italica comicità: Mario Carotenuto, Lino Banfi, Renzo Montagnani, Gianfranco D’Angelo, Aldo Maccione, Gigi Ballista, Enzo Cannavale e tanti altri.

La prima volta che incontrai Alvaro fu tanti anni fa, in un’edizione del “Festival della comicità” a Frosinone. Cenammo assieme, con noi la moglie Stefania Corona, e fui colpito subito dalla sua spiazzante umanità. Mi raccontò di come fosse amareggiato perché  la critica lo aveva ingiustamente bistrattato, liquidando i film ai quali aveva partecipato, come “scorreggioni”, dimenicando, non solo che nella sua lunga era stato diretto da Federico Fellini, Dino Risi, Mario Monicelli, Alberto Sordi, Sergio Citti e Sergio Nasca, ma che aveva recitato al fianco di Marcello Mastroianni, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Turi Ferro, Sophia Loren e Magalì Noel.

Ci siamo persi di vista per un po’ ma, di tanto in tanto, ci sentivamo telefonicamente e accarezzevamo l’idea di un volume intervista a lui dedicato. Gli avevo accennato a quelli che avevo realizzato con Faenza, Piccioni, Luchetti, D’Alatri, Calopresti, Del Monte e a quelli con Lina Sastri, Giuliana De Sio e Lando Buzzanca, e il progetto lo intrigava.

Ma Alvaro era spesso impegnato sui set o in giro nelle sue tournée e, finalmente, solo qualche mese fa, abbiamo trovato una data utile per incontrarci. Sono andato nella sua bella villa alle porte di Roma, sulla Cristoforo Colombo, a due passi da Ostia. In maniera schietta e diretta, Alvaro si è raccomtato, senza mai fornirmi risposte formali o pensate a tavolino. Nel corso dell’intervista ha ricordato alcuni aneddoti divertenti e regalato qualche commento salace e arguto, ma sempre rispettoso, nei confronti di attori, registi e attrici con i quali ha lavorato nella sua carriera. Ne è emerso il ritratto di un professionista serio ed esemplare, ben lontano dai lazzi alla quale la sua maschera ci aveva abituato. Un volume che è  anche un viaggio all’interno del cinema italiano di quegli anni e che offre uno spaccato su quel genere d’evasione, etichettato come “commedia sexy all’italiana”, che permetteva agli spettatori, che riempivano le sale per la gioia dei produttori, più che di godere delle magnifiche curve delle attrici protagoniste, di farsi soprattutto quattro risate in santa pace. (Ignazio Senatore)

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