Non solo Sorrentino. La Mostra di Venezia parla in napoletano

23 Luglio 2025 | Di Ignazio Senatore
Non solo Sorrentino. La Mostra di Venezia parla in napoletano
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Paolo Sorrentino, Leonardo Di Costanzo, Pietro Marcello, Antonio Capuano e Tony D’Angelo; sono loro i componenti della prestigiosa compagine campana presente all’82ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Sarà proprio Paolo Sorrentino, con il film “La Grazia”, interpretato da Toni Servillo e Anna Ferzetti, in concorso, ad aprire il Festival La trama è top secret, e l’unica certezza trapelata è che narra “una storia d’amore”.

Grande attesa anche per “Elisa,” dell’ischitano Leonardo di Costanzo, film in concorso, interpretato da Roschdy Zem, Barbara Ronchi e Diego Ribon.

Elisa, trentacinque anni, è in carcere da dieci anni. Non ricorda di aver ucciso la sorella maggiore e bruciato il cadavere. L’incontro con un criminologo le permetterà di far riemergere dalle nebbie del passato il tragico evento, promuovere dentro di sé la consapevolezza del delitto compiuto e mettere in moto una probabile redenzione. Un tema, quello del carcere, già affrontato, con sguardo diverso da Di Costanzo, nel premiato “Ariaferma”.

Il casertano Pietro Marcello dirige, invece, “Duse”, biopic in concorso, dedicato alla leggendaria attrice teatrale lombarda. A interpretarla Valeria Bruni Tedeschi. Al suo fianco Vincenzo Nemolato, Mimmo Borrelli e Noémie Merlant. Il film rievoca la vita dell’artista, che muove i primi passi della folgorante carriera, a cavallo tra la fine della Grande Guerra e l’ascesa del fascismo. Una vita, la sua, completamente dedicata al teatro, vissuto come unico spazio di verità.

E’ fuori concorso, invece, “L’Isola di Andrea,”, per la regia di Antonio Capuano. Nel cast Teresa Saponangelo, Vinicio Marchioni e Andrea Migliucci. Il film racconta le battaglie legali intraprese da Marta e Guido, quarantenni separati, che, senza esclusioni di colpi, lottano per ottenere la custodia di Andrea, l’unico figlio di otto anni. Uno spietato e acido ritratto, quello proposto da Capuano, che punta il dito sui guasti che una coppia fortemente conflittuale, nel darsi battaglia, provoca in un minore.

Per la categoria “Film & music”, fuori concorso, verrà proiettato “Nino. 18 Giorni,”, diretto da Toni D’Angelo.

Il doc ripercorre le tappe del tour “I miei meravigliosi anni ‘80” che Nino D’Angelo, padre del regista, compì in giro per l’Italia.

Nato a San Pietro a Petierno, noto per le sue canzoni come “’Nu jeans e ‘na maglietta” e il suo caschetto biondo, Nino D’Angelo al tempo era una star indiscussa che si divideva tra recital, cinema e sceneggiate in teatro. Il titolo del doc, intimo e appassionato, fa riferimento ai giorni trascorsi prima che il cantante-attore napoletano poté vedere il figlio, perché impegnato, al tempo, a teatro a Palermo.

Alla Mostra, infine, nella Sezione Venezia Classici – Documentari sul Cinema, ci sarà anche “Elvira Notari. Oltre il silenzio”, film-documentario scritto e diretto da Valerio Ciriaci sulla prima regista italiana, salernitana.

Articolo pubblicato su Il Corriere del Mezzogiorno – 23-7-2025

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