The fighter di David O. Russell – USA – 2011- Durata: 118’

3 Ottobre 2022 | Di Ignazio Senatore
The fighter di David O. Russell – USA – 2011- Durata: 118’
Schede Film e commento critico di Ignazio Senatore
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Da quando ha messo al tappeto Sugar Ray Leonard, Dickie Eklund (Christian Bale) è la gloria  di Lowell, piccola cittadina della provincia americana. Dopo il trionfo però la sua vita è colata a picco e trascorre le giornate, assieme ad un gruppo di balordi, a fumare crack. Mickey (Mark Wahlberg), il fratello minore, si guadagna da vivere asfaltando le strade, ma sogna di diventare un campione come il fratello. Ad allenarlo lo stesso Dickie ed a fargli da manager la madre Alice (Melissa Leo). Ma Dickie non ci sta con la testa, è inconcludente e non ha la stoffa del manager; Alice, dal suo canto, non ha il piglio per opporsi alle sue decisioni. Mickey combatte con avversari più grossi di lui ed in mancanza di una vera programmazione, perde tutti gli incontri. Dickie è al centro di una rissa, Michey corre in sua difesa ed un poliziotto rude e manesco, gli fracassa una mano. Mickey prende la palla al balzo e, sorretta da Charlene (Amy Adams), la sua nuova ragazza, riesce a dare il benservito a Dickie ed alla madre e si rivolge ad un allenatore esperto che, cambia il suo modo di allenarsi, gli ridona fiducia e lo porta alla finale del campionato del mondo dei welter. Ma Dickie esce dal carcere e, spalleggiato dalle sorelle e da Alice, vuole tornare ad allenare il fratello…

Basato sulla storia vera dei fratelli di origine irlandese Micky Ward e Dicky Eklund, il film è diretto con maestria da un regista in ascesa, che ha impaginato alcuni piccoli gioiellini (Le strane coincidenze della vita, Il lato positivo, American hustle, Joy…) Super premiato agli Oscar in diverse categorie, deve molto della sua forza visiva alle convincenti interpretazioni di Christian Bale e Melissa Leo. David O. Russell riesce ad armonizzare alla perfezione le vicende sportive (i cruenti e violenti incontri di boxe) con quelle familiari e, sin dalle prime battute, si intuisce che Michey, coriaceo picchiatore, sul ring, nella vita non è in grado di reggere alle pressioni della madre oppressiva e delle sorelle invadenti, che lo soffocano e vorrebbero tenerlo al guinzaglio. Grande incassatore sul ring, in grado di resistere alle cascate di pugni che gli avversari gli scaricano addosso, riesce parimenti, a mandare giù, senza battere ciglia, le continue intrusioni dei familiari. Dopo scontri, urla e litigi, sul finale, riesce a pianificare, non solo la sua vita professionale, ma anche quella sentimentale ed a tenere tutti uniti.  Nell’happy end, mai retorico o liquoroso, Dickie riuscirà a sconfiggere i fantasmi che lo spingevano a farsi di crack ed a guardare ottimisticamente al futuro. Oscar e Golden Globe a Christian Bale e Melissa Leo (Migliori attori non protagonisti). Oscar miglior film, regia, (Amy Adams) attrice protagonista, sceneggiatura originale e montaggio.

Per un approfondimento sul tema “Cinema e sport” si rimanda al volume di Ignazio Senatore “Quando il campione recita”, edito da Absolutely Free.

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