Visite a domicilio di Howard Zieff – USA – 1978 – Durata 105’

9 Febbraio 2026 | Di Ignazio Senatore
Visite a domicilio di Howard Zieff – USA – 1978 – Durata 105’
Schede Film e commento critico di Ignazio Senatore
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Dopo la morte della moglie, il dottor Charley Nichols (Walter Matthau) ritorna a lavorare al Kensinghton General Hospital di Los Angeles, uno degli ospedali più inefficienti di tutta la California del Sud. Il direttore sanitario è il dottor Dottor Willogughby (Art Carney), un vecchietto mezzo indementito e una vera schiappa come chirurgo; gli altri dottori, invece, pensano solo a correre dietro le sottane delle infermiere.

Come vedovo, il dottor Nichols è oggetto di desiderio di diverse donne e tra queste, a fargli gli occhi dolci è Ann Aktinson (Glenda Jackson), divorziata, opinionista in tv, nota per il suo spirito libero e controcorrente. Assunta come segretaria in ospedale, Ann e il dottor Charley si frequentano sempre più.

Tra i due nasce del tenero ma, intanto il marito della ricca Ellen Grady (Candice Azzara), finanziatrice dell’ospedale, muore dopo un’operazione, condotta in maniera maldestra dall’equipe chirurgica del Kensinghton.

La vedova congela i fondi all’ospedale e fa causa ai medici che hanno operato il marito. Nonostante i buoni uffici del dottor Nichols, che, invano, le fa gli occhi dolci, Ellen non rinuncia all’azione legale. Ann è convinta che lui l’abbia tradita con Ellen e, dopo avergli fatta una scenata di gelosia, lo pianta. L’happy end chiude la vicenda.

Commedia sentimentale, tratta dal romanzo Le due inglesi e il continente di Henri- Pierre Roche, girata prevalentemente nel Kensinghton General Hospital. Zieff mescola la love-story tra Julian e Ann con dei blandi attacchi al sistema sanitario americano, dove regna il dio denaro.

Le battute contro i medici incompetenti non mancano e il quadro che se ne ricava è che la classe medica americana è un vero disastro. Il regista però non graffia abbastanza e ed. è troppo flebile e all’acqua di rosa la critica contro la classe dei chirurghi inesperti e pasticcioni.

Il titolo fa riferimento ad una domanda che un intervistatore televisivo rivolge al dottor Nichols relativa ai medici di famiglia che visitavano a domicilio i loro pazienti.

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