L’anniversario (The anniversary) di Roy Ward Baker – GB – 1968 – Durata 95’

4 Febbraio 2020 | Di Ignazio Senatore
L’anniversario (The anniversary) di Roy Ward Baker  – GB – 1968 – Durata 95’
Schede Film e commento critico di Ignazio Senatore
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La cinica, fredda e calcolatrice vedova Taggart (Bette Davis) dirige l’azienda familiare e facendo il bello ed il cattivo tempo, schiavizza, soffoca e tiene al guinzaglio i tre figli; Terry (Jack Hedley) sposato con Karen (Sheila Hancock) e padre di quattro marmocchi; Henry (James Cossins) timido, impacciato e con il vizietto di indossare lingerie femminile ed il giovane Tom (Christian Roberts), il più scapestrato dei tre. Una volta l’anno, per la ricorrenza della morte del marito, la vedova Taggart  riunisce al completo la famiglia per rispettare un rigido ed immutabile cerimoniale; Tom, pur sapendo che la madre non gradisce la presenza di estranei, invita Shirley (Elaine Blair) la sua nuova fiamma. La vecchia megera ingoia il rospo ed, in un crescendo sempre più acido e malsano, stuzzica i figli, lancia frecciatine e commenti al vetriolo a Karen ed a Shirley. Il clima non muta e Terry, Henry e Tom, frustrati e senza spina dorsale, appaiono incapaci di fronteggiare i suoi attacchi e le uniche in grado di tenerla testa sono Karen e Shirley che, invece di abbassare la cresta, le rispondono a tono. Nel corso della serata la perfida matriarca non risparmia veleni a nessuno; a Terry rinfaccia di averla resa guercia quando era piccolo e, per tenerlo legato a sé, gli lascia intendere che se parte per il Canada, smaschera Henry, denunciandolo alla polizia; all’odiata Karen, per il solo gusto di vederla soffrire, rivela (mentendo) che i suoi figli sono rimasti vittima di un grave incidente automobilistico; a Shirley, in dolce attesa, prova a metterle paura, nella speranza che abortisca per lo spavento. Sul finale Terry e Tom danno il benservito alla madre che si ritrova a vivere da sola con Henry.

Roy Ward Baker mette in campo una delle madri più odiose e disturbate della storia del cinema e, per renderla ancora più indigesta e sinistra, le regala l’occhio sinistro, guercio, ricoperto da una vistosa benda rossa. Il regista non offre altre spiegazioni sul perché la tirannica ed asfissiante genitrice conduca questo malsano e disturbato gioco al massacro nei confronti di chiunque le capiti a tiro e, per rendere ancora più claustrofobica la vicenda, l’ambienta nella decadente villa della vedova Taggart. Da una commedia di Bill Mac Ilwraith. Nell’ennesimo ruolo sprucido, cinico e cattivo, Bette Davis è, a dir poco, superlativa.

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