Addio a Fulvio Lucisano, co-produttore di “Ricomincio da tre”
Fulvio Lucisano, decano dei produttori italiani. è scomparso ieri, tra i tanti film prodotti annovera “Ricomincio da tre”, nato quasi per caso.
Dopo i successi che il trio “La smorfia”, composto da Massimo Troisi, Enzo Decaro e Lello Arena, aveva raccolto in televisione con il programma “No stop”, Troisi voleva rinnovarsi e stava scrivendo una storia di più ampio respiro per il teatro.
Il produttore Mauro Berardi lo convinse a farne un film.
Troisi scrisse una prima stesura e si rivolse a Vincenzo Cerami, noto scrittore, che ritenne la sceneggiatura un collage di scenette originali e divertenti, ma slegate tra loro e lo convinse a scrivere uno script che fosse più coeso, con un file-rouge che legasse le storie.
Troisi fece tesoro dei consigli e, non rinunciò a utilizzare la lingua napoletana.
Come lui stesso, dichiarò:” La scelta del napoletano è anche un motivo di ordine pratico perché tutto mi viene più spontaneo, più celere. A certi meccanismi di comicità non ci sarei mai arrivato in italiano, perché in me ci sarebbe stato bisogno di più tempo. Non parto mai con l’idea di far ridere, ma piuttosto con l’intenzione di raccontare agli altri la mia intimità. Ecco perché nelle mie cose il parlato ha così tanta importanza, prima ancora dell’effetto comico.”.
Perché il film potesse essere prodotto, mancava ancora un ultimo tassello e Berardi si rivolse, appunto, a Fulvio Lucisano, al quale propose il 50 per cento degli incassi e la distribuzione.
I giochi erano fatti. La pellicola uscì nelle sale il 5 marzo 1981, divenne campione d’incasso e fu premiato con il David di Donatello come migliore film e Troisi come migliore attore. Lucisano e Berardi furono candidati al David come miglior produttori.
Con Lucidano si spegne un altro protagonista di quel progetto cinematografico di successo, a pochi giorni dalla scomparsa della protagnosuta femminile, Forenza Marcheggiani che interpretava Marta, la compagna di Troisi nel film.
Tra le tante pellicole prodotte da Lucisano anche “Ninfa plebea”, per la regia di Lina Wermuller, tratto dal romanzo di Domenico Rea.
Articolo pubblicato su Il Corriere del Mezzogiorno – 19-8-2026