Kes di Ken Loach – G.B – 1969

18 Aprile 2026 | Di Ignazio Senatore
Kes di Ken Loach – G.B – 1969
Schede Film e commento critico di Ignazio Senatore
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Billy Casper (David Bradley), quindicenne, vive in un modesto appartamento di Barnsley, una cittadina mineraria del Nord dell’Inghilterra, con la madre (Lynne Perrie), separata dal marito, e con Jud (Freddie Fletcher), il fratello maggiore.

Prima di recarsi a scuola, Billy distribuisce a domicilio i quotidiani che gli fornisce un giornalaio. Vessato e preso in giro dai compagni di classe, per la sua testa tra le nuvole e la sua aria perennemente distratta, il più delle volte è punito dagli inflessibili e rigidi insegnanti.

Tra questi spicca Gryce (Bob Bowes), che non lesina, a ogni occasione, di far uso di punizioni corporali e di picchiare Billy e gli altri scolari, vergando le loro mani con una nodosa bacchetta di legno.

A rendere ancora più irrespirabile il clima a scuola, un fanatico e infantile professore di educazione fisica che gioca con loro a calcio, con indosso la maglia del Manchester United e, approfittando del suo ruolo, inventa rigori a favore della sua squadra, compie impunemente falli sugli avversari e destina il povero Billy a porta, in un ruolo nel quale non ha mai giocato.

Dopo averlo accusato di non aver parato volontariamente un tiro scagliato da un giocatore della squadra avversaria, per punirlo, lo tiene per lungo tempo sotto la doccia gelata. Un giorno Billy, vagando nei paraggi della fattoria del monastero, scopre dove un gheppio, un falco, ha nidificato.

Sale sull’albero e prende un pulcino nato da poco, al quale dà il nome di Kes.

Non avendo nessuna informazione a riguardo, si reca in biblioteca, ma l’inflessibile impiegata l’informa che, non essendo socio, non può prestargli alcun volume.

Billy, non si perde d’animo, s’infila in una libreria e ruba un volume sul tema. Seguendo alla lettera le indicazioni del testo, nutre il gheppio e inizia a ammaestrarlo.

Al termine dell’anno scolastico, Billy, come gli altri studenti dell’istituto professionale che frequenta, deve indicare, come orientamento lavorativo, se predilige quello in ufficio o uno manuale. Lui non sa cosa rispondere, anche perché la sua mente è altrove e non vede l’ora di ritornare da Kes.

Il professor Farthing (Colin Welland), chiede a Billy di narrare un evento recente che possa interessare gli scolari della classe. Lui nicchia, non sa cosa dire e, poi spinto da un altro alunno a raccontare del falco, illustra come lo nutre, si prende cura di lui e gli abbia insegnato a volare. Il suo racconto è così emozionante che, al termine dell’esposizione, i compagni di classe, applaudono.

Il professore, intenerito dalla sua storia, gli chiede di poter vederlo all’opera con il falco e, successivamente, lo difende da un compagno di scuola, grande il doppio di Billy, che, dopo averlo deriso, lo sta prendendo a botte. 

Judd, un tipaccio violento e manesco, ordina a Billy di fare una puntata su dei cavalli. Billy chiede a uno scommettitore se la giocata del fratello ha qualche possibilità di vittoria, ma l’uomo gli risponde che entrambi i cavalli non sono dati per vincenti.

Billy va via senza scommettere e, con quei soldi, compra del cibo per il falco.

Ma Judd, che avrebbe vinto con quella puntata una discreta somma, per punirlo, torna a casa, uccide il falco e lo getta in un bidone dell’immondizia. A Billy non resta che seppellirlo nel luogo dove lo portava a volare.

Loach traspone sul grande schermo il romanzo Kestrel for a knave (traducibile come “un gheppio per un garzone/furfante”) di Barry Hines, pubblicato nel 1968 e dirige un film duro e senza speranza che vede come protagonista un ragazzino vispo e dalla faccia simpatica che deve lottare da solo contro il mondo.

La madre, non si prende cura di lui e, dopo aver lavorato tutta la settimana, ha come unico svago quello di trascorrere i sabati al pub a tracannare birra e ascoltare musica dal vivo, in compagnia di Reg, un uomo che non la sposerà mai.

Sin dalle prime scene, Bill è preso di mira da Judd, un tipaccio rozzo, prepotente e manesco che lo maltratta, lo insulta e non prova nei suoi confronti un minimo di simpatia o tenerezza.

Consapevole di non poter mutare la propria condizione e che non ci sarà mai nessuno al suo fianco a difenderlo, Billy ingoia soprusi e violenze, senza battere ciglia.

Al professor Farthing, l’unico, in qualche modo, che si prende cura di lui, confida:

Quello che mi infastidisce, quando lo porto in giro è sentir dire: “Guardate Billy Casper col suo falco addomesticato. Vorrei gridargli dietro: “Signore, non è un animale domestico. O se qualcuno viene a vedermi e dice; “E’ addomesticato?”  Come addomesticato! I falchi non possono essere addomesticati. Sono come gli uomini selvaggi, feroci e non si curano di nessuno. Non si cura neanche di me, è vero, ma è questo che lo rende magnifico.”

L’incontro con Kes gli darà finalmente una ragione per vivere, ma questo sogno sarà spezzato dal comportamento sadico, cinico e vendicativo di Judd.

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