Chi non ricorda l’iconico bikini bianco, indossato da Ursula Andress, che come una dea emerge dal mare, nel film “Agente 007 Licenza d’uccidere” del 1962? Una scena rimasta impressa nella memoria degli spettatori, grazie alle invidiabili forme dell’attrice svizzera.
Più maliziosa e divertente è però, quello che accade in Vacanze a Ischia di Mario Camerini (1957), la giovane e disinibita Caterina Lisotto (Isabelle Corey) è accusata di oltraggio al pudore perché, di notte, aveva fatto il bagno nuda, ignara che l’anziano colonnello Manfredi e la moglie avevano assistito alla scena dalla loro abitazione.
Denunciata, si rivolge all’avvocato Battistella (Peppino De Filippo), che non sembra preoccupato e la rassicura: male che vada, punterà alla condizionale. Caterina lo gela e gli svela che, per lo stesso reato, era stata già condannata a Rimini due anni prima.
Per smontare le accuse a carico dell’imputata, Battistella fa confezionare, allora, a un amico, un costume “color carnicino”, così da dimostrare che, data la scarsa visibilità, quella sera il colonnello e la moglie erano stati tratti in inganno e che l’imputata aveva fatto il bagno, indossando regolarmente un costume.
Il pubblico ministero (Paolo Stoppa), non ci casca e chiede di recarsi in spiaggia e verificare la versione dell’avvocato. Essendo, però, difficile distinguere se fosse nuda o in costume, il colonnello è costretto a ritirare la denuncia.
Il film di Camerini fu uno dei film apripista al cosiddetto filone di “film balneari”, esploso tra la fine degli anni Cinquanta e Sessanta. Tra questi vanno citati, Domenica d’agosto, Ferragosto in bikini, Scandali al mare, Veneri al sole, La spiaggia, Spiaggia libera, Diciottenni al sole, Tipi da spiaggia, Ischia operazione amore.
Messi da parte gli stra-citati Leoni al sole, Il sorpasso, Sapore di Mare e Ferie d’agosto, un discorso a parte maritano due film autoriali, simili ma diversi tra loro.
Ne La voglia matta di Luciano Salce, l’ingegnere Antonio Berlingheri (Ugo Tognazzi), trentanovenne, industriale milanese, separato, con il suo spider decappottabile, lungo la strada si imbatte in degli adolescenti diretti al mare che gli chiedono soccorso perché la loro auto è ferma, senza benzina. Attratto da Francesca (Catherine Spaak), una sedicenne dal visino candido che, un po’ per gioco, gli fa gli occhietti dolci, Antonio presta loro soccorso e li segue nella villa in riva al mare. Berlinghieri non stacca gli occhi da Francesca di cui si è invaghito al punto che, si taglia i baffi, credendo di piacerle di più e, infine, le chiede addirittura di sposarlo. La notte, sulla spiaggia, lei gli concede (forse) dei momenti d’intimità ma, al risveglio, Antonio scopre che è andata via con gli amici. Il film ebbe un grande successo perché mette in campo, con leggerezza, un trentanovenne, laureato e dongiovanni navigato, che perde la testa per una ragazzina.
In Estate violenta di Valerio Zurlini la situazione sembra capovolta. Luglio 1943. Il ventenne Carlo Caremoli (Jean Louis Trintignant), si gode le vacanze a Riccione assieme a Rossana (Jacqueline Sassard), la fidanzatina. Conosce Roberta (Eleonora Rossi Drago), elegante vedova trentenne, vicina di casa e di ombrellone, vedova di un eroico ufficiale della Regia Marina. Tra Carlo e Roberta scatta, immediatamente, un sentimento di reciproca attrazione e, in breve tempo, diventano inseparabili. Roberta è sempre più in crisi, anche perché la madre, temendo lo scandalo, la richiama ai suoi doveri di vedova e madre. Carlo e Roberta continuano ad amarsi e una notte, lei lo invita a casa sua e fa l’amore con lui. In un finale tragico e convulso le loro strade finiranno per separarsi. Nel raccontare la struggente storia d’amore tra i due protagonisti, Zurlini non vira mai nel sentimentalismo, ma mescola, sapientemente, eros e thanatos; da un lato mette in campo un amore, reso impossibile non solo dall’età e dalle convenzioni sociali e, dall’altro (anche se prevalentemente sullo sfondo) lascia che una forza ineluttabile come la guerra, di fatto, si frapponga tra i due amanti.
Due film che si distaccano, quindi, dai classici film vacanzieri che mettono in campo i soliti galletti italici a caccia di avventure estive e che vedono come protagoniste femminili delle attrici che solo a vederle, fanno girare la testa.
Questo sito utilizza strumenti di raccolta dei dati, come i Cookie. Questo sito utilizza Cookie tecnici e di terze parti per fornire alcuni servizi. Maggiori Informazioni
Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.