Roma. Il Prof. Guido Tersilli (Alberto Sordi), dirige la Clinica Villa Celeste ed è affiancato da diversi colleghi e collaboratori, tra i quali spiccano il prof De Amatis (Claudio Gora). il dottor Cremona (Gino Lavagetto) e la seducente dott.ssa Olivieri (Ira Furstenberg).
  Seppure si fregia del titolo di professore, Tersilli non sa maneggiare un bisturi e, in barba a ogni principio etico e morale, dimentico degli insegnamenti di Ippocrate, ripete ai collaboratori che devono ricoverare pazienti che non hanno bisogno di molte indagini cliniche e di accertamenti.
Quando s’imbatte in qualche paziente affetto da una malattia con delle possibili complicazioni o addirittura con un’evoluzione maligna, con una scusa, Tersili non si fa scrupolo di dimetterlo e spedirlo in un ospedale generale.
  Naturalmente, il trattamento che riserva ai pazienti che occupano le stanze a pagamento è nettamente diverso da quelli a carico della mutua, destinati mangiare, come vitto, ogni giorno, delle coscette di pollo.
  A eseguire le operazioni più delicate è chiamato il professore Gustavo Azzarini (Giovanni Nuvoletto), un luminare della chirurgia, legatissimo al denaro, che non opera, se prima Tersilli non gli ha staccato un robusto assegno.
  Il malumore, però, serpeggia sempre più tra il personale della clinica; le lastre radiografiche sono scadute, mancano i reagenti per la glicemia e le transaminasi e in sala operatoria scarseggiano pinze ed altri ferri chirurgici.
  Esasperati, medici e infermieri chiedono, infine, a Tersilli il pagamento dello straordinario e l’adeguamento del contratto a quello previsto dal Sistema Sanitario Nazionale.
  Tersilli non cede e il personale abbandona la clinica e assieme a loro i pazienti. Dopo una serie di colpi di scena, su suggerimento della madre, Tersilli cambia destinazione alla Clinica e la trasforma in un grosso centro di chirurgia estetica.
  Secondo capitolo delle gesta del dottor Tersilli, che segue il più fortunato Il medico della mutua, diretto da Luigi Zampa del 1968.
  Sordi, che firma la sceneggiatura, assieme a Sergio Amidei, da vero mattatore, è sempre sulla scena. Grazie a questo personaggio, l’attore romano rimpolpa ancor più la galleria dei personaggi da lui interpretati che risultano essere degli ometti vili, pavidi e imbroglioni.
  Tersilli, infatti, per avere dei rimborsi maggiorati, gonfia a dismisura le fatture che presenta all’ASL e relaziona esami e indagini strumentali mai effettuate e riporta interventi chirurgici più complessi e articolati di quelli realmente eseguiti.
  Scaltro e astuto, quando scopre che il dottor Cremona è un chirurgo di talento, lascia credere ai pazienti che ad operarli sia Azzarini, così intasca i proventi destinati al luminare.
  Perfino Anna Maria (Ida Galli, nota anche come Evelyn Stewart), la moglie, suo malgrado, deve prendere atto di aver sposato un uomo mediocre, meschino e senza dignità .
   Per dare un po’ di colore alla vicenda entrano in campo alcuni personaggi; la signora Parisi (Pupella Maggio), prima paziente di Tersilli e da lui considerata una mascotte portafortuna; un povero campagnolo che sborsa una fortuna per fare operare un familiare, e la signora Corradini (Nanda Primavera), una siciliana, madre di un bambino affetto da una grave cardiopatia, con la quale Tersilli ha un’avventura galante.
  Nel complesso, il film regge, ma è meno fresco e graffiante del precedente.
Non mancano, però le stilettate alle cliniche private e ai baroni dell’università , che escludono i giovani e promettenti medici. Sordi fa troppo il verso a se stesso. Nel cast Marisa Fabbri, Lino Banfi Paolo Paoloni e Alessandro Cutolo.
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