Episodio: Una domenica d’agosto: Giulio (Toni Ucci), Armando (Vittorio Congia), Francesca (Franca Polesello) e Marisa (Marilù Asaro) sono diretti al mare. Giulio va a comprare qualcosa da mangiare e da bere e gli altri l’aspettano in auto. Un vigile (Corrado Olmi), fin troppo zelante, invita Armando a non intralciare il traffico con l’auto e lui è costretto a fare continuamente il giro dell’isolato. A turno, Francesca e Marisa, scendono dall’auto per cercare Giulio, di cui si sono perse le tracce. Il vigile multa egualmente Armando e, un attimo dopo, Giulio fa a botte con un pappagallo (Paolo Fratini), che cerca, invano, di agganciare Marisa e Francesca. Armando corre in soccorso dell’amico, che ha avuto la peggio e lascia l’auto in divieto di sosta. L’implacabile vigile chiama il carro attrezzi che porta via l’auto.
Episodio: Il vedovo bianco: Giuseppe Mauri (Vittorio Caprioli) è sul lastrico e cerca di sbarcare il lunario, vendendo enciclopedie. Per caso, s’imbatte in Giovanni Bollati (Philippe Leroy), un ricchissimo commilitone, sposato con Lisa Bollati (Eleonora Rossi Drago), e gli propone di impalmare Catherine (Britt Semand), un’inglesina, sua amante. Naturalmente, il suo deve essere un matrimonio di facciata e, quando Giovanni si presenta in albergo per amoreggiare con Catherine, Giuseppe avanza, invano, i suoi diritti di marito, minaccia il divorzio, ma è, un attimo dopo, cacciato via. I due freschi sposi vivono insieme, ma in camere separate e, di tanto in tanto, Giuseppe prova, invano, a sedurre la bella mogliettina. All’aeroporto, Giuseppe incontra Lisa e l’aereo sul quale viaggiava Giovanni precipita. Catherine rientra in Inghilterra e Lisa, divenuta la maggiore azionista dell’azienda, propone a Giuseppe di diventare amanti. Catherine ritorna da Giuseppe e lui, le impone di andare a vivere in albergo e prende il posto di Giovanni.
Episodio; Un uomo corretto: Ciccio (Ciccio Ingrassia), avarissimo, è sposato con Assuntina (Linda Sini). Franco (Franco Franchi), il vicino che, abita al piano inferiore, con il suo cannocchiale ama spiare Assuntina che, in cambio di centomila lire, andrebbe a letto con lui e realizzerebbe, così, finalmente, il sogno di comprare un vestito nuovo. Franco è al verde e chiede a Ciccio centomila lire. Va a letto con Assuntina, la paga con le centomila lire che gli ha dato Ciccio e comunica al vicino di aver dato la somma che gli doveva ad Assuntina che, suo malgrado, non potendo smascherarlo, è costretta a restituirla al marito.
Episodio: Una casa rispettabile: Didi (Didi Perego) gestisce una pensioncina. Tra gli ospiti Carlo (Riccardo Garrone), un sedicente scrittore che, dopo essere andato a cinema con Emma (Lena von Martens), la porta nella sua stanza, attirandola con la scusa di leggerle qualche pagina del suo romanzo. Mentre Emma legge qualche riga dello scritto, Carlo la spoglia e, quando è sul punto di amoreggiare con lei, irrompe nella stanza Didi e ricorda a Carlo che la sua è una casa rispettabile. Mortificata, Emma si riveste in fretta a va via. Carlo si reca nella stanza di Didi per scusarsi, ma trova Didi in sottana e intuisce che lei non desidera altro che giacere con lui.
Episodio: Divorzio italo -americano: Santino Corleoni (Raimondo Vianello), professore, laureato in Lettere, dopo aver sedotto un’alunna, è stato cacciato da tutte le scuole della Repubblica. Senza il becco di un quattrino, è abbandonato da Gisella (Laura De Marchi), la fidanzata e, per cercare di guadagnare qualcosa, si offre come guida a dei turisti in giro per Roma. Ma le guide autorizzate, temendo che possa rubare loro i clienti, lo cacciano. Lui, che non mangia da tempo, sviene ma Barbara, la contessa Bardi Stucchi (Barbara Steele), lo ha ascoltato, mentre rendeva edotti i turisti sugli antichi romani, e lo avvicina. In cambio di una bella somma, gli chiede di portarla un giro per la capitale e illustrargli i luoghi dove sono avvenuti i fatti piccanti dell’antica Roma. Gli chiede, poi, di salire con lei nella stanza d’albergo e si spoglia, ma quando lui le fa qualche avance, lo allontana e, gli chiede di uccidere il marito (Mario Scaccia), Lui si rifiuta, ma quando rientra a casa, Gisella e i suoi genitori, gli comunicano che sono favorevoli a ospitarlo in casa loro a Macerata. Santino allora prova a uccidere il conte ma, non solo ogni suo tentativo fallisce. Scopre che anche il conte ama i versi di Giovenale e diventa suo amico. Barbara, esasperata, decide di inserire dell’esplosivo, in un volume del poeta romano che il conte ama sempre sfogliare. Rimarrà vittima della trappola che aveva escogitato.
In questo film composto da cinque episodi, Puccini inanella una serie di sketch che, per la loro breve durata hanno il respiro corto. Il cast è però di ottimo livello, supportato da caratteristi di razza (Ucci, Congia, Didi Perego) e da alcuni degli attori più in voga dal tempo; Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Raimondo Vianell, Vittorio Caprioli e da Elena Rossi Drago, per la seconda volta diretta da Puccini e che diverrà la sua attrice feticcio. Su tutti, colpisce, soprattutto, la presenza di Barbara Steele, regina degli horror italiani.
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