Arriva la bufera

23 Dicembre 2014 | Di Ignazio Senatore
Arriva la bufera
Schede Film e commento critico di Ignazio Senatore
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Il giudice Damiano Fortezza (Diego Abatantuono), in crisi perché abbandonato dalla fidanzata, giunge dal Nord in un’immaginaria cittadina del Sud dove fanno il bello ed il cattivo tempo le ricchissime e potentissime sorelle Fontana; la cinica e spietata Emma (Marina Confalone), la tenera e dolce Eugenia (Margherita Buy) e l’eterea Esmeralda (Stefania Montorsi). Eugenia è innamorata  di Mario Solitudine (Silvio Orlando), un avvocato furfante ed imbroglione che vive di piccole truffe e di bassi raggiri e che ricambia la sua passione, scrivendole sin da quando era bambino, delle lettere ardenti ed appassionate. Il giudice resta abbagliato da Eugenia ed il giorno in cui lei sta per convolare a nozze con Mario, lo arresta in chiesa, nel corso della cerimonia, prima del fatidico sì. Eugenia è disposta a tutto pur di salvare Mario ed inizia a fare le fusa al giudice che, impigliato nella sua rete seduttiva, fa fuggire Mario. Il giorno in cui si celebra il matrimonio di Fortezza ed Eugenia il vulcano, che si erge minaccioso sulla città, inizia ad eruttare, l’inceneritore di proprietà delle sorelle Fontana scoppia e la città è completamente invasa da una pioggia di rifiuti.

Pellicola dal taglio apocalittico e catastrofico, attraversato (provocatoriamente) dal tema sgradevole e respingente dei rifiuti e ruota intorno al personaggio di Fortezza, un giudice in crisi, che avrebbe voluto fare il musicista e che si ritrova, sballottato, suo malgrado, in una piccola e corrotta cittadina del Sud. Luchetti diserta la commedia romantica e più che impaginare una travolgente storia d’amore tra Mario ed Eugenia, mischia le carte, lasciando che, nel corso della vicenda, spunti fuori il tradimento di Mario con Concettina (Angela Finocchiaro), una nevrotica ed instabile sismologa, innamorata di lui. Non mancano scene venate da un tocco di humour nero, altre attraversate da un sottile non-sense e sono irresistibili quelle che mostrano i surreali sogni di Mario. Nel cast Lucio Allocca, soprannominato dai concittadini “spazzolone del water”, padre adottivo di Mario, che vive come un clochard in una discarica all’aperto, Eros Pagni nei panni di Gerolamo Andante, procuratore capo, innamorato, respinto di Emma, Antonino Iuorio e Giuseppe Cajafa. Splendide le musiche di Dario Lucantoni.

 

Per l’intervista completa a Daniele Luchetti, l’antologia della critica e della critica online del film si rimanda al volume di Ignazio Senatore: “Daniele Luchetti racconta il suo cinema” – 2014 -Falsopiano Editore

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