Colette di Wash Westmoreland

28 Settembre 2019 | Di Ignazio Senatore
Colette di Wash Westmoreland
Recensioni Film di Ignazio Senatore
0
  1. Parigi. Gabrielle Colette (Keira Knightley), sposa uno scrittore parigino noto come “Willy” (Dominic West) e dalla campagna è catapultata nei salotti parigini. Colette inizia a scrivere dei romanzi la cui eroina é Claudine, una donna libera ed emancipata. Il furbo, perfido e astuto Willy, intuendo che la moglie ha della stoffa, li pubblica a suo nome e i romanzi ottengono, in un lampo, un successo travolgente… Wash Westmoreland traspone sullo schermo il romanzo di Richard Glatzer e narra la lenta, ma inesorabile presa di coscienza della protagonista che, dopo aver subito le angherie del marito ed accettato di rimanere nell’ombra, si affranca, sul finale. La confezione è patinata ed il riscatto dell’anticonformista e ribelle scrittrice fin troppo sottotono e tardivo. Il regista descrive Colette come una donna ambivalente che, da un lato, sfida le convenzioni sociali, vestendosi da uomo come l’amata Missy, calca i palcoscenici francesi mostrando il seno nudo o scambiando dei baci saffici ma, nel privato, come una donna debole e passiva, soggiogata completamente dal cinico, egoista e opportunista marito.

Recensione pubblicata su Segno Cinema n 219 Settembre – Ottobre

Comments are closed.

Questo sito utilizza strumenti di raccolta dei dati, come i Cookie. Questo sito utilizza Cookie tecnici e di terze parti per fornire alcuni servizi. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi