Come mi vuoi di Carmine Amoroso – Italia – 1996 – Durata 92’

15 Giugno 2021 | Di Ignazio Senatore
Come mi vuoi di Carmine Amoroso – Italia – 1996 – Durata 92’
Schede Film e commento critico di Ignazio Senatore
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Nel corso di una retata notturna Pasquale (Vincent Cassel) un agente di polizia rincorre Desideria (Enrico Lo Verso) un transessuale che vive a Roma e che per sfuggirgli scappa ma resta in bilico su un dirupo. Pasquale cerca di aiutarla ma finisce, come lei, aggrappato ad una roccia. In attesa dei soccorsi i due scoprono di essere amici d’infanzia, nati entrambi a Montenero, un piccolo paese abruzzese. Per Desideria è il colpo di fulmine ma Pasquale è fidanzato con Nellina (Monica Bellucci) ed è sul punto di sposarla. Don Pasquale (Memè Perlini) chiede a Pasquale di riportare Desideria sulla retta via ed a furia di frequentarlo i due diventano amanti. Trascurata Nellina, scopre il tradimento e tenta il suicidio. Pasquale ritorna sui propri passi e frequenta il corso pre-matrimoniale con Nellina e Desideria, affranta e delusa parte per Parigi per farsi operare. Pasquale pianta Nellina raggiunge Desideria e mentre lei si esibisce come cantante in un locale notturno parigino, l’accompagna suonando la tromba.

Al debutto dietro la macchina da presa Amoroso affonda nei luoghi comuni e regala una rappresentazione allegra, spensierata e superficiale del mondo dei transessuali.

Il regista gioca sul sicuro e senza troppa fantasia contrappone all’ossuta e disarmonica Desideria la bellezza statuaria di Nellina. Lo scavo psicologico è bandito ed il regista lascia intendere che per Pasquale non c’è alcuna differenza tra l’andare a letto con Desideria o palpeggiare la formosa fidanzata. E quando Pasquale  chiede a Desideria come abbia fatto negli anni a nascondere alla famiglia, la sua condizione di trans si sente rispondere: “Lo sai qual’e la più grande ambizione della mia vita? Essere orfano”. Poco convincente, infine, la scelta di donare ai personaggi uno sgangherato dialetto abruzzese. Nel cast Vladimir Luxuria. Musiche di Paolo Conte.

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