“Sufficiente” di Maddalena Stornaiolo e Antonio Ruocco. Dalle Vele al Lido.

24 Agosto 2019 | Di Ignazio Senatore
“Sufficiente” di Maddalena Stornaiolo e Antonio Ruocco. Dalle Vele al Lido.
Ignazio Senatore Intervista...
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Girato a maggio a Scampia e il 2 settembre sarà alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Protagonisti di questa favola Maddalena Stornaiuolo e Antonio Ruocco, all’esordio dietro la macchina da presa, con il loro corto “Sufficiente”, selezionato per le Giornate degli Autori.

Come è nata l’idea di questo corto?

“Il progetto “La scugnizzeria” è nato senza l’aiuto di contributi pubblici due anni fa. Io e altri operatori abbiamo allestito a Scampia una scuola di recitazione per bambini e ragazzi e poi, da allievi, abbiamo seguito il corso di regia di Vincenzo Marra e quello sulla produzione di Gianluca Arcopinto. Abbiamo poi pensato di concretizzare le nostre esperienze con la creazione di un corto. Si è deciso che io e Antonio avremmo dovuto curare la regia e che altri si sarebbero dovuti occupare della produzione.

E’ tratto da una storia vera

“Si, e nasce come spunto dal romanzo “Fiori d’agave” di Rosario Esposito La Rossa. Protagonista è il giovane Alessio Conte che veste i panni di Gennaro Russo, un quindicenne, già bocciato due volte, che si reca a scuola per sostenere l’esame per il diploma di terza media. Il presidente della commissione, interpretato da Agostino Chiummariello, lo accoglie con un pizzico di sarcasmo e gli chiede quali ha argomenti ha preparato. Gennaro non ha studiato nè Napoleone, né la Prima Guerra Mondiale, e racconta, invece, una storia molto personale che, in qualche modo, rimanda al Cristo velato e alla guerra; è quella del padre, un boss della camorra, ucciso ferocemente dal clan rivale.

Un corto intenso, emozionante che conquista lo spettatore e attacca anche un certo sistema scolastico.

“Volevamo sottolineare come, in qualche modo, anche i professori sono colpevoli della condizione di emarginazione di questi ragazzi. Vivevo nelle Vele e ho sempre visto ciondolare bambini e ragazzi per strada. Spesso erano alunni un po’ troppo vivaci e gli insegnanti, invece di accoglierli e di valorizzare le loro qualità, li mandavano fuori dalla classe. Risultato? Con dei genitori in galera, assenti o a lavoro, questi adolescenti rimanevano da soli tutto il giorno e, precocemente adultizzati, diventavano facile preda delle bande criminali che li inserivano nei loro loschi giri.

Nel corto, oltre come co-regista, compare anche in veste di attrice assieme a Pina Di Gennaro

“E’ stato Gianluca a  volermi nei panni della madre del giovane protagonista. Quanto a Pina, aveva bisogno di un’attrice navigata.

Qualche intoppo durante la lavorazione?

“E’ stato girato soltanto in tre giorni. Erano previste delle riprese in esterni. I primi due giorni c’era il sole, nel terzo è venuto giù un diluvio e allora abbiamo mantenuto solo le scene all’interno della scuola.

Una scelta risultata vincente, che rinforza l’unità narrativa della vicenda e valorizza ancora di più la prova attoriale del giovane protagonista che, con il suo monologo in napoletano, ipnotizza i professori che devono esaminarlo.

“Non ci aspettavamo questa piccola gemma”, è stato il commento di uno selezionatori della Mostra. Un complimento che ci ha reso felici e che ci ha ripagato di tanti sforzi.”

 

Articolo pubblicato su il Corriere del Mezzogiorno 24.8.2019

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