E’ i in libreria….”Sportivi sul lettino” di Ignazio Senatore, edito da SportItalia – Indice e Introduzione

13 Novembre 2021 | Di Ignazio Senatore
E’ i in libreria….”Sportivi sul lettino” di Ignazio Senatore, edito da SportItalia – Indice e Introduzione
Volumi di Ignazio Senatore Calcio e Sport
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INDICE

Atletica, Automobilismo, Basket, Boxe, Calcio, Ciclismo, Motociclismo, Nuoto, Tennis, Altri sport.

INTRODUZIONE

Una volta mi invitarono alla Bocconi per una conferenza e la prima domanda che mi fece uno studente: “Come può allenare campioni, senza esserlo mai stato?” “Non ho mai saputo che prima di essere un fantino bisogna essere stato un cavallo.” 

Ho preso a prestito questo gustoso aneddoto di cui fu protagonista Arrigo Sacchi per sgomberare immediatamente il campo: non sono uno sportivo e non ho mai messo piede in una palestra.  Da giovane, tutt’al più, facevo delle chilometriche sgroppate in bicicletta e partecipai una volta, nel ruolo di terzino destro, ad un torneo amatoriale di calcio; la squadra nella quale militavo arrivò ultima e a zero punti. Ma appassionato di sport lo sono sempre stato.

Tifosissimo del Napoli, calcavo le gradinate di quello stadio, che oggi orgogliosamente porta il nome del più grande calciatore di tutti i tempi, sin da quando la mia squadra del cuore, negli anni Sessanta, faceva l’elastico tra la Serie A e la B. I miei idoli non erano solo i calciatori che vestivano la maglia azzurra. Rimanevo sveglio di notte per vedere in televisione le sfide tra Benvenuti e Monzon, non mi perdevo un Giro d’Italia e il mio naso è rimasto per ore incollato al video per vedere le gesta di Moser e Pantani. Ero sugli spalti quando la Ignis Partenope furoreggiava nel campionato di basket di Serie A negli anni Settanta e ho ancora oggi negli occhi le strabilianti vittorie di Mennea e Fiasconaro. Da una vita faccio sempre il tifo per gli ultimi e i più deboli. Ci sono degli sport come il baseball che non capisco e non mi appassiona. Invece, andavo matto, invece, per le gare di ciclismo su pista, dove furoreggiavano Maspes e Gaiardoni e si assisteva a quei magici “surplace” con i quali i pistard riuscivano a inchiodare anche per decine di minuti le ruote della loro bicicletta sul parquet. Gli altri sport? Nato in una città di mare, amo poco gli sport invernali. Guardo con piacere le partite di pallavolo della Nazionale e ho sempre visto con interesse le Olimpiadi e le altre grandi manifestazioni sportive.

Questo volume è nato quasi per caso. Lettore accanito di testate giornalistiche sportive e di autobiografie di atleti, zigzagando nel web, ho appuntato le dichiarazioni di quegli atleti che avevano lasciato traccia nella mia memoria di lettore e psichiatra. Ne è nato un volume ricco di storie, di riflessioni dal sapore romantico e introspettivo, di arguzie a volte, al limite del non sense, e di amare confessioni, che fotografano, a mio avviso, appieno il variegato, luccicante e controverso mondo degli sportivi.

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