Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis

23 Ottobre 2019 | Di Ignazio Senatore
Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis
Recensioni Film di Ignazio Senatore
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Maria (Pina Turco) è una giovane donna che traghetta sul fiume Volturno le prostitute che devono partorire e dare poi il frutto del loro concepimento ad un’organizzazione senza scrupoli, capitanata dalla gelida e cinica Zi’Marì (Marina Confalone) che lì rivende ad altre donne con la silenziosa complicità di Alba (Cristina Donadio), madre di Maria.

Edoardo De Angelis ambienta la vicenda nella sua terra natia e sposa con una struttura narrativa chiaramente ispirata alla mitologia, stilisticamente impreziosito dall’alternanza di campi lunghi e dalle riprese di un paesaggio terrifico e degradato, specchio delle emozioni più profonde dei protagonisti. Come ogni favola che si rispetti il film è ricco di simboli (un cane che protegge l’eroe e poi l’abbandona, un cavallo simbolo di libertà e una strega, una donna spregevole che assume eroina per colmare il vuoto interiore che l’affligge) e le tre attrici puntano dritto ai David e ai Nastri. Magica colonna sonora di Enzo Avitabile.

Recensione pubblicata sulla Rivista Segno Cinema 219 – Settembre – Ottobre 2019

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