Invictus – L’invincibile di Clint Eastwood – USA – 2010 – Durata: 137’

16 Gennaio 2023 | Di Ignazio Senatore
Invictus  – L’invincibile  di Clint Eastwood  – USA – 2010 – Durata: 137’
Schede Film e commento critico di Ignazio Senatore
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Siamo nel 1994. Sconfitto l’apartheid, Nelson Mandela (Morgan Freeman), è eletto presidente del Sudafrica. La nazione è ancora spaccata e sono ancora forti le tensioni tra la comunità dei neri, che lo hanno appoggiato e quella dei bianchi, gli “afrikaners”, che gli è stata contraria. Il rugby è lo sport principe e gli Springboks, la squadra nazionale di rugby, è stata per decenni il simbolo dell’apartheid. La comunità dei neri vuole cambiare il nome ed il colore delle magliette verde oro della squadra, ma Mandela sogna un Sudafrica “arcobaleno”, dove tutti possano convivere pacificamente e blocca la proposta. Coerente al suo progetto, convoca il capitano degli Springboks, Francois Pienaar (Matt Damon) e lo esorta a tenere unita la squadra, in vista dei mondiali di rugby che si terranno l’anno successivo in Sudafrica. I pronostici non li danno tra i favoriti ed il velenoso giornalista sportivo Johan De Villiers (Robin Smith) continua a remare contro. Dopo aver collezionato un paio di vittorie gli Springboks devono affrontare gli invincibili All Blacks della Nuova Zelanda.

Indigesto polpettone, tratto dal volume “Ama il tuo nemico” di John Carlin, firmato dal reazionario Eastwood che, con questo film, prova a darsi una patina di democraticità, inneggiando all’integrazione razziale ed alla solidarietà tra gruppi etnici differenti. Operazione a tavolino a parte, il regista americano impagina un film retorico e palesamente inautentico, che soffre di una mancata coesione tra le due anime del film; quella legata alla ricostruzione dei primi anni di presidenza di Nelson Mandela e le vicende sportive degli Springboks. Fatto salvo il carisma che una figura come Mandiba, (come affettuosamente era chiamato Mandela) evoca, le riprese degli incontri di rugby sono assolutamente piatte e convenzionali. Nel complesso un biopic mancato ed un film sportivo senz’anima. Gigantesco Freeman.

Per un approfondimento sul tema “Cinema e sport” si rimanda al volume di Ignazio Senatore “Quando il campione recita”, edito da Absolutely Free.

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