La casa dei libri di Isabel Coixet

28 Settembre 2019 | Di Ignazio Senatore
La casa dei libri di Isabel Coixet
Recensioni Film di Ignazio Senatore
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“Quando leggiamo una storia l’abitiamo. Le copertine dei libri sono come i tetti e le mura. Una casa.” E’ questo l’incipit del film di Isabel Coixet (La mia vita senza te, La vita segreta delle parole…), tratto dal romanzo di Penelope Fitzgerald, ambientato nella metà del ‘900. La vedova Florence Green (Emily Mortimer) ritorna nella natia Hardborough, minuscola cittadina inglese, con l’idea di aprire una libreria, ma deve scontrarsi con l’acida, potente ed invidiosa Violet (Patricia Clarkson) che, solo per un banale capriccio, le mette i bastoni tra le ruote. “Nessuno si sente mai solo in una libreria”, dichiara la voce off nel corso della narrazione e, infatti, la tenace protagonista troverà al suo fianco una volitiva bambina ed una anziano appassionato lettore. La regista catalana cita Nabokov e Bradbury ed è bravissima nel descrivere quell’atmosfera rigida, severa e controllata, squisitamente britannica. Il film è godibile, Emily Mortimer è deliziosa, ma il film non ha scatti ed il finale, troppo gelido, lascia l’amaro in bocca agli spettatori.

Recensione pubblicata su Segno Cinema n 219 Settembre. Ottobre

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