“La peste”. Patierno gira a Napoli

29 Gennaio 2021 | Di Ignazio Senatore
“La peste”. Patierno gira a Napoli
Senatore giornalista
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Francesco Patierno sta ultimando in questi giorni in città le riprese del suo ultimo film “La peste”, liberamente ispirato all’omonimo romanzo scritto dallo scrittore francese Albert Camus nel 1947. Teatro della vicenda è una Napoli deserta nei giorni del lockdown per il Covid 19, ripresa con degli squarci insoliti e poco convenzionali, non solo dalla macchina da presa, ma anche da un drone. Un film, a detta di Patierno, “che non ha il taglio documentaristico ma è una rilettura contemporanea di un grande classico avvincente, con molti colpi di scena, come un thriller. Come accade leggendo il  romanzo, il virus è un pretesto per affrontare e far riflettere su dei temi forti come la separazione, l’amore, la giustizia.” Così il regista ha coinvolto Andrej Longo e Francesco Di Leva. “In due settimane abbiamo buttato giù una prima stesura lavorando giorno e notte e individuando le linee principali. Abbiamo ambientato “La peste” ai giorni nostri, a Napoli. Una metropoli rumorosa, popolosa e affollata, che vista vuota fa impressione.”

Un testo, già portato sullo schermo dall’argentino Luis Puenzo con William Hirt e Sandrine Bonnaire, ancora attualissimo, che il regista partenopeo (“Pater familias”, “Il mattino ha l’oro in bocca”, “Donne assassine”, “Naples 44”, “Diva!”…) ha affrontato, concedendosi qualche piccola libertà. Nel romanzo, infatti, le donne sono ai margini della narrazione, e per questo motivo Patierno ha trasformato il personaggio maschile di Cottard, in quelli di una donna senza scrupoli, interpretata da Cristina Donadio, che si arricchisce con il traffico di medicinali e mascherine. Nel cast prestigioso Francesco Di Leva, nei panni del dottor Bernard Rieux, Alessandro Preziosi, Antonino Iuorio,  Ernesto Mahieux e Peppe Lanzetta in quelli di Padre Paneloux, un gesuita che considera il virus un flagello inviato da Dio. Tutti impegnati in questi giorni sul set allestito all’Hotel Oriente. E seguiti amorevolmente dai fratelli Andrea e Alessandro Cannnavale che producono la nuova avventura di Patierno con la loro Run Film.

Articolo pubblicato su il Corriere del Mezzogiorno – 29.1.2021

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