La sanguisuga conduce la danza di Alfredo Rizzo – 1975

23 Luglio 2015 | Di Ignazio Senatore

Irlanda. 1902. Il conte Richard Marnac (Giacomo Rossi Stuart) si strugge da quando la moglie Catherine è scomparsa in circostanze misteriose. Una sera va a teatro e dopo aver scoperto che un’attrice, Evelyn (Patrizia De Rossi), vedova, è simile come una goccia d’acqua alla sua amata, invita tutta la compagnia nel proprio castello, composta da Cora (Krista Nell), il fido Samuel (Leo Valeriano), il tuttofare della compagnia, un po’ tonto, innamorato di Cora, Rosalind (Caterina Chiani), Penny (Lidia Olizzi) e un altro paio di attrici.

Al loro arrivo, sono accolti da Jeffrey (Mario De Rosa), il cameriere bigotto, e da Sybill (Femi Benussi), la perfida governante del conte e sua ex amante.

Agli ospiti, il conte racconta una vecchia maledizione che pesa sull’antico casato: il nonno e il padre del conte Marnac, dopo aver scoperto i tradimenti delle loro mogli, le avevano decapitate con un pugnale e si erano, poi, suicidati, lanciandosi dalla torre del castello.

Cora non disdegna le avventure amorose e seduce Gregory (Luciano Pigozzi), il giardiniere abbastanza rozzo ed è la prima a cadere sotto i colpi dello sconosciuto assassino che ha utilizzato lo storico pugnale dei Marnac.

Dapprima Penny e poi Rosalind, sono uccise e trovate con la testa mozzata. Gli indizi conducono tutti a Gregory che diviene l’indiziato numero uno, ma l’assassina è Sybill. Follemente innamorata di Richard aveva segregato la moglie nella cella degli impiccati, luogo ormai non frequentato dal conte e da nessun altro.

Il suo sogno era che, dopo la scomparsa della prima moglie, il conte si l’avrebbe sposata. L’arrivo Evelyn e delle altre attrici aveva scompaginato i suoi piani e fatto tramontare definitivamente la speranza di diventare sua moglie. La stessa Sybill rivela che Catherine, completamente pazza, e già ricoverata in precedenza in manicomio, ha compiuto i delitti guidata da lei e sotto l’influsso della droga.

Rizzo mescola un po’ i generi e infarcisce la trama con alcune sequenze erotiche dove le giovani attrici della compagnia sono costrette, a turno, a spogliarsi e ad amoreggiare tra loro. Per arricchire gli elementi tipici dell’horror, il regista inserisce un mare in tempesta, preludio di un imminente omicidio.

La povera Chatherine è una figura di sfondo, che compare solo nelle ultime sequenze e la sua pazzia è solo vagamente accennata. Giacomo Rossi Stuart (papà di Kim) e Femi Benussi meritano una piccola citazione.

 

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