La scuola della violenza

20 Dicembre 2014 | Di Ignazio Senatore
La scuola della violenza
Schede Film e commento critico di Ignazio Senatore
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Mark Thackery (Sidney Poitier) giovane ingegnere nero, disoccupato, al suo primo incarico d’insegnamento ed accetta di insegnare in una turbolenta scuola dell’East End di Londra. La classe che gli è affidata è composta da adolescenti indisciplinati e ribelli che, sin dal loro primo incontro, lo squalificano, lo deridono e gli rendono la vita difficile. Il malumore serpeggia in classe, gli studenti iniziano a mettere in atto degli stupidi scherzi e Thackery finisce per perdere le staffe. Dopo la sfuriata, intuisce che deve cambiare atteggiamento e, dopo le iniziali resistenze, i ragazzi finiscono per legare con lui. Nel finale aperto, Thackery non sa se restare con loro anche il prossimo anno o accettare un nuovo incarico che gli è stato offerto come ingegnere.

Clavell prova a rinverdire i fasti de Il seme della violenza, pellicola diretta nel 1955 da Richard Brooks e propone Poitier non più nei panni dello studente ribelle ma dall’altro lato della cattedra.  Il film è molto convenzionale e Thackery veste i panni del professore saccente, distaccato e presuntuoso che non fa nulla per ricercare un contatto emotivo con i suoi studenti che, a ben vedere, tranne qualche intemperanza, appaiono fin troppo mansueti ed obbedienti. Banale il cambio di passo con la scelta di Thackery che conquista i suoi alunni parlando delle inside del matrimonio e della scelta del partner. Sullo sfondo il movimento beat che stava esplodendo in quegli anni a Londra, Pamela (Judy Geeson) una studentessa segretamente innamorata diThackery e la professoressa Blanchard (Suzy Kendall) una collega di Thackery dolce e disponibile.

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