La seconda signora Carroll di Peter Godfrey – USA – 1947 – BN- Durata 99’

30 Marzo 2024 | Di Ignazio Senatore
La seconda signora Carroll  di Peter  Godfrey – USA – 1947 – BN- Durata 99’
Schede Film e commento critico di Ignazio Senatore
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30Geoffrey Carroll (Humphrey Bogart) é sposato ed é padre della piccola Beatrice.

In vacanza incontra Sally (Barbara Stanwyck) ed è amore a prima vista. Tornato a casa, dopo aver dipinto il capolavoro  L’angelo della morte, nel quale aveva ritratto la moglie, l’avvelena, e poi sposa Sally.

Passano gli anni e Charles Pennington (Patrick O’Moore), ex spasimante di Sally, si reca nella loro dimora, in compagnia della graziosa Cecily Latham (Alexis Smith) e della madre.

Con la scusa di chiedergli un ritratto, Cecyl ronza intorno a Geoffrey e gli fa una corte spietata.

Lui, sempre più inquieto, non è insensibile al suo fascino e i due diventano amanti. Cecily preme su Geoffrey affinché lasci la moglie e, lui, allora, messo alle strette, dopo aver deciso di farle un ritratto, le somministra del veleno nel latte.

Sally è sempre più stanca, abulica e trascorre le giornate a letto e, quando Goeffrey spedisce precipitosamente Beatrice al collegio, intuisce che Geoffrey, non solo è responsabile della morte della prima moglie, ma che sta tramando contro di lei…

Tratto dall’omonima opera teatrale di Matin Vale, il film è un thriller avvincente, dai tratti gotici, che si regge tutto sulle spalle del “cattivo” Bogart e dell’ingenua e innamorata Stanwyck.

Come il genere impone, nelle prime battute del film, Geoffrey si mostra come un marito affettuoso e premuroso e Sally sembra toccare il cielo con un dito.

L’ingresso in campo di Cecily cambia le carte in tavola e riaccende in Geoffrey il pensiero delirante che, per poter continuare a dipingere dei capolavori, nei quali ritrae le mogli, le debba poi ammazzare.

 

 

 

 

 

 

 

Godfrey (Non mi sfuggirai, La foglia di Eva, Mi dovrai uccidere…) confeziona alla perfezione la scena nella quale Sally scopre il dipinto, un secondo “Angelo della morte”, che la ritrae e che il marito custodisce gelosamente, lontano da sguardi indiscreti.

Bogart è Bogart e non si discute e Barbara Stanwyck gli tiene validamente testa.

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