La vita sognata degli angeli (La vie rêvée des anges) di Erick Zonca – Francia – 1998

8 Giugno 2021 | Di Ignazio Senatore
La vita sognata degli angeli (La vie rêvée des anges) di Erick Zonca – Francia – 1998
Schede Film e commento critico di Ignazio Senatore
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Isabel (Elodie Bouchez) bruna, ribelle ed un po’ sbandata, vive di lavoretti saltuari e sbarca il lunario vendendo per strada dei biglietti augurali. Incontra Marie (Natacha Régnier), una bionda, che lavora in una piccola fabbrica tessile ed abita in un appartamento di proprietà della signora Val, ricoverata in ospedale insieme alla figlia Sandrine, a causa di un grave incidente stradale. Isabel e Marie legano immediatamente, vanno a vivere insieme e, gironzolando per la città, fanno amicizia con Charly (Patrick Mercato) e Fredo (Jo Prestia), due buttafuori di un locale di proprietà del ricco e giovane Chriss (Grégoire Olin). Marie ha una breve relazione con Charlie, ma s’innamora di Chriss. Isabel, dopo aver trovato il diario di Sandrine, s’intenerisce alla storia di questa tenera quindicenne e va a trovarla sempre più frequentemente in ospedale. La storia con Chriss non decolla e Marie è sempre più nervosa ed irritabile. Quando Isa le confida che il suo amato è solo un avventuriero e che ha una relazione con un’altra ragazza, le due fanno scintille, litigano e decidono di andarsene ognuna per la propria strada. Il giorno in cui Sandrine esce dal coma, Isabel, festante, corre dall’amica per comunicarle la lieta notizia, ma proprio in quel momento Marie, ingenua sognatrice, avendo avuto la conferma che Chriss non è il suo principe azzurro, si uccide, gettandosi dalla finestra.

Il regista ambienta la vicenda a Lille e racconta con garbo e sensibilità una tenera e melanconica amicizia al femminile tra due ventenni, “senza né tetto, né legge”, randagie e senza collare. La prima parte del film mostra due ragazze felici e spensierate, libere come l’aria, che fanno amicizia, hanno qualche fugace avventura ed affrontano la vita sull’onda dell’entusiasmo. Nel corso della vicenda il clima si incupisce sempre più ed i destini delle due protagoniste finiscono, inevitabilmente, per divergere; Isabel, vitale ed esuberante, rimane con i piedi per terra e si nutre della speranza che Sandrine possa riaffacciarsi alla vita; Marie, inquieta, selvatica ed autodistruttiva, regge gli urti della vita finché è sostenuta da Isabel ma non appena il loro rapporto d’amicizia si incrina, priva di un sostegno emotivo, si perde irrimediabilmente.  

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