Lo scatenato di Franco Indovina– Italia – 1967 – Durata 93’

6 Giugno 2020 | Di Ignazio Senatore
Lo scatenato di  Franco Indovina– Italia – 1967 – Durata 93’
Schede Film e commento critico di Ignazio Senatore
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Mentre sta girando uno spot pubblicitario Bob Chiaromonte (Vittorio Gassman), famoso divo della televisione, è disturbato da un cagnolino. Successivamente, mentre è sul set per le riprese di una pubblicità di una ditta di carne in scatola, è caricato da un toro. Sempre più irrequieto e nervoso, inizia a credere di essere perseguitato dagli animali ed a nulla servono le rassicurazioni della moglie Luisa (Martha Hyer) e di Tony (Massimo Serato), il suo agente. Ma le sventure non finiscono qui; nell’interpretare la pubblicità per una groviera dei topi escono dai buchi del formaggio e successivamente, mentre sta interpretando uno spot pubblicitario per una ditta che fabbrica miele, uno sciame d’ape lo aggredisce. Sull’orlo di una crisi di nervi interpella uno scienziato che custodisce milioni di formiche; non appena lo studioso s’allontana dalla stanza, le formiche si raggruppano per formare la parola: “Idiota”. Nervoso ed irritabile esce dal giro delle pubblicità e, per sbarcare il lunario, trova lavoro come truccatore. Prima della diretta televisiva un onorevole (Claudio Gora) gli chiede di spuntargli i baffi ma, infastidito da una mosca che continua a ronzare nella stanza, Bob gli taglia, accidentalmente, metà baffo. Nelle battute finali, Bob riesce ad uccidere la mosca ma, ormai impazzito, si dirige allo zoo e finisce nella gabbia al posto di uno scimpanzè.

Pellicola grottesca che, con garbo, mette alla berlina il variegato mondo che circonda la pubblicità e punta il dito contro la civiltà del consumi. Inizialmente le disavventure nelle quali Bob è coinvolto strappano un tiepido sorriso, ma ben presto s’intuisce che il protagonista, divorato dalle paranoica convinzione che gli animali lo perseguitano, scivolerà, in maniera inarrestabile, nella follia. Incapace di trovare una via d’uscita alle proprie paranoie, sul finale urlerà: “Adesso capisco, finalmente capisco; siete d’accordo, siete tutti d’accordo, tutti voi contro di me. E adesso so che non posso contare su di voi, perché siete alleati, siete i loro complici, legati insieme.”. Piccola apparizione di Gigi Proietti. Da un soggetto di Tonino Guerra.

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