Lontano da lei (Away from her) di Sarah Polley – Canada – 2006 – Durata 110’

10 Gennaio 2021 | Di Ignazio Senatore
Lontano da lei (Away from her) di Sarah Polley – Canada – 2006 – Durata 110’
Schede Film e commento critico di Ignazio Senatore
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Fiona (Julie Christie) è affetta dal morbo di Alzheimer ed, a malincuore, ma d’accordo con il marito Grant (Gordon Pinsent) un uomo dal quale non si è mai separata da quarant’anni, decide di ricoverarsi in una clinica specializzata. Secondo le regole imposte dalla struttura, Fiona non deve vedere nessun familiare per il primo mese e quando Grant va a trovarla scopre che la sua mente è ancora più annebbiata; non solo non lo riconosce più ma si prende cura, amorevolmente, di Aubrey (Michael Murphy) un uomo affetto dal suo steso male, sposato con Marian (Olympia Dukakis). Grant soffoca dentro di sé rancori e gelosia e continua a farle visita, limitandosi ad osservarla in silenzio mentre lei copre di coccole il suo nuovo compagno. Quando Aubrey è dimesso Fiona peggiora e piomba in uno stato di profonda melanconia. Per amore della moglie Grant convince Marian a far incontrare nuovamente Abbey con Fiona ma lei, con la mente ridotta ad un colabrodo, non è più in grado di comprendere la realtà che le sta intorno.

Senza lasciarsi divorare dalla nostalgia, Polley affronta con delicatezza l’amaro e melanconico tema della demenza. La regista, invece di dirigere lo sguardo sulla sfortunata protagonista e sottolineare il suo inesorabile ed inarrestabile declino, punta su Grant, un uomo innamoratissimo della moglie, incapace di accettare l’idea di vederla sfiorire e di non poter condividere con lei il resto della propria vita. Una materna infermiera l’aiuterà a rileggere i bizzarri ed incongrui comportamenti della moglie: “Sono soggetti a questi attaccamenti, sono cose che continuano per un po’. E’ tipo amico del cuore, è una fase infantile. I ricordi vanno avanti ed indietro di continuo. Lo capirà anche lei a forza di venire qui, imparerà a non prendersela, a vivere alla giornata.” Per tutto il film Grant prova a comprendere le ragioni che hanno spinto Fiona a legarsi ad Aubrey, va su tutte le furie quando scopre che ha indosso un maglione del suo rivale ma, sbollita la rabbia, ad una visitatrice confida: “Ho deciso di darle il suo spazio. E’ innamorato dell’uomo che le sta accanto, non mi va di disturbarla ma mi piace guardarla, assicurarmi che sta bene. Suppongo che ti sembrerò abbastanza patetico.”

Fiona è descritta come una donna dolcissima ma con le emozioni ormai ovattate e ridotte al silenziatore. Sommersa da vuoti di memoria, dimentica che Grant è suo marito e vedendolo sempre tra i piedi, come un disco rotto, ogni giorno gli dice: “Sei molto insistente, non è vero? Ci rivediamo domani, immagino”.  Tratto da uno dei racconti contenuti nel volume Nemico, Amico, Amante della scrittrice canadese Alice Munro. Intensa cover di Helpless, scritta e cantata un tempo da Neil Young ed interpretata, sui titoli di coda  K.D. Lang.

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