L’uomo che comprò la luna di Paolo Zucca

15 Ottobre 2019 | Di Ignazio Senatore
L’uomo che comprò la luna di Paolo Zucca
Recensioni Film di Ignazio Senatore
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Dopo il più che convincente esordio con “L’arbitro”, Paolo Zucca si conferma regista originale e di talento, legatissimo alla propria terra d’origine. La vicenda è, infatti, ambientata in Sardegna e racconta, con brio e ironia, di due agenti segreti italici (Fresi e Pannofino) che,  dopo aver scoperto che un sardo avrebbe comprato la luna, reclutano un soldato che si fa chiamare Kevin Pirelli (Jacopo Cullin) e si spaccia per milanese, ma che in realtà all’anagrafe è Gavino Zoccheddu, e gli affidano il compito di scoprire chi sarebbe il fantomatico proprietario dell’astro. Per educarlo alla cultura e ai comportamenti dei “veri” sardi, i due agenti ingaggiano Badore (Benito Urgu), un simpatico e tenace isolano doc. La vicenda è trascinante, le risate non si contano e il regista, pur giocando sui luoghi comuni con i quali sono rappresentati i sardi, compone un film carico di poesia, che rimarca l’orgoglio di un popolo fiero e orgoglioso delle proprie radici. Sospeso tra fantasy, western e commedia, il film regge su un irresistibile Benito Urgu e su un bravissimo Cullin, comparsi come Pannnofino, già ne “L’arbitro”. Nel cast Angela Molina.

Recensione pubblicata sulla Rivista Segno Cinema 219 – Settembre – Ottobre 2019

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