New Orleans. Jane Becker (Bernice Steigers), sposata con Leslie (Ferdinando Orlandi) ha una relazione extraconiugale con Fred Kellerman (Roberto Posse) e lo incontra regolarmente in una stanza presa in affitto nell’appartamento di Robert Duval (Stanko Molnar), un ragazzo cieco, che vive riparando strumenti musicali, segretamente innamorato di lei.
Lucy non tollera l’infedeltà della madre e per punirla affoga Michael, il fratellino nella vasca da bagno e, poi telefona alla mamma lasciando intendere che è accaduta una disgrazia.
Nel precipitarsi in auto a casa assieme a Jane, Fred rimane vittima di un incidente d’auto, che gli mozza la testa. La donna impazzisce ed è ricoverata in una clinica.
Un anno dopo, Jane ritorna a casa di Robert e trasforma la sua ex alcova in una sorta di museo-reliquario dove custodisce ogni oggetto appartenuto all’amato. Jane vive ormai relegata giorno e notte in quel sacrario e Lucy va spesso a trovarla e cerca, con insistenza, di scoprire cosa la lega a quel luogo.
Robert inizia a insospettirsi sempre più per gli strani rumori che provengono dall’appartamento di Jane e, scopre che nel freezer Jane ha nascosto la testa di Fred e, di tanto in tanto, la porta a letto, immaginando di far l’amore con lui.
Lucy non si dà per vinta e nel corso di una cena serva alla madre un pezzetto dell’orecchio di Fred in una zuppa e, poi, le confessa di aver affogato il fratellino. Con la mente sempre più in disordine, Jane la uccide. Nel finale, Jane, dopo una colluttazione con Robert, finisce con la testa in un forno.
Horror abbastanza lento e privo di colpi di scena con la Steigers che vaga per tutto il film come uno spettro, struggendosi nel ricordo di Robert.
La pellicola è entrata a far parte dei cult d’autore per la testa mozzata di Fred custodita nel freezer.
Nonostante l’ambientazione horror il film è completamente pervaso da una soave e sottile melanconia e la figura di Robert, il ragazzo cieco ispira enorme tenerezza. Nei titoli di testa compare la scritta: “da un fatto di cronaca realmente accaduto a New Orleans.”
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