Mario Marco De Notaris: La tristezza ha il sonno leggero. Stefania Sandrelli e Serena Rossi per il mio esordio”

23 Febbraio 2021 | Di Ignazio Senatore
Mario Marco De Notaris: La tristezza ha il sonno leggero. Stefania Sandrelli e Serena Rossi per il mio esordio”
Senatore giornalista
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Doveva uscire nelle sale ad autunno. Coprodotto dalla Rai, sarà, finalmente, visibile su Rai Play dal 26 febbraio “La tristezza ha il sonno leggero”, film d’esordio di Marco Mario De Notaris, tratto dall’omonimo romanzo di Lorenzo Marone, scrittore che aveva già ispirato Gianni Amelio per il film “La tenerezza”.

Come nasce l’idea del film?

“In verità é stato il film a scegliere me. Quando Luciano Stella e Maria Carolina me ne hanno parlato, avevo già letto il romanzo e mi sembrava compatibile con le sceneggiature che stavo sviluppando. Mi interessava dirigere delle grandi attrici come Stefania Sandrelli e Serena Rossi. Erri Gargiulo, il personaggio principale che interpreto, lo trovo poi molto vicino alla mia personalità. Mi interessava raccontare un antieroe, un perdente vero, un personaggio completamente estraneo all’aggressività, alla volgarità e anche al modello del maschio alfa imposto nella commedia e nella comicità. Quello che passa, infatti, nelle commedie è chi ha preso le torte in faccia ha perso e chi la butta e bullizza, ha vinto. Il romanzo di Marone non ha una struttura comica, ma abbiamo costruito degli espedienti di commedia ed Erri è un personaggio che non fa del bullismo una virtù.”

La scelta di Serena Rossi, oggi all’apice della notorietà dopo “Mina Settembre” e della grande Stefania Sandrelli?

“Mi sembravano le attrici più adatte per ricoprire quei ruoli. Serena, che interpreta mia sorella, è un’attrice fine, sensibile, solare e con una profondità nella recitazione; Stefania è mia madre ed ha saputo trasferire la sua dolcezza in una donna despota, arcigna e mascolina.”

Un ruolo inedito per la Sandrelli, icona del cinema italiano

“Lei non è una virago, ma quello che dice è estremamente crudele.”

La vicenda, ambientata a Napoli, si sviluppa a partire dal 9 novembre 1989, durante la notte della caduta del Muro di Berlino.

“Si, noi non trattiamo però la caduta del Muro, ma lo prendiamo a simbolo di un mondo che si sgretola. E in questo sgretolarsi anche Erri, costretto dalle regoline ferree della buona famiglia, si prende il suo momento di libertà emotiva, si sgancia affettivamente dalla famiglia, dalla sua ex moglie e da tutte le costrizioni. Il film, tutto girato in un interno, è molto intimo ed ha questo senso di riunione familiare. Nel cast Ciro Priello, nel ruolo del fratello di Erri e Tonino Taiuti in quello del padre.”

Se dovesse fare un lancio pubblicitario al suo film, a chi lo consiglierebbe?

“A chi ha ancora qualcosa da dire alla sua famiglia e ha ancora voglia di baciare e abbracciare qualcuno. Il senso del film è quello di stare insieme e, anche quando sentiamo che lo stare insieme é una forzatura, è inevitabile non amare le persone che ci sono vicine.”

Marone è mezzo procidano e lei ama Procida. oggi capitale della cultura nel 2022

 

“Da ragazzino ci andavo spesso. Quando è nata mia figlia, io e mia moglie abbiamo trascorso due estati consecutive. Mi auguro che intendano la cultura in senso ampio e che non si esaurisca il tutto con uno spettacolo, ma che si dia spazio alla letteratura, alla musica, alle arti visive e figurative. Nel cast Eugenia Costantini,  Gina Amarante, Roberto Cacciopoli, Gioia Speziani e Marzio Honorato.

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