Maybe Baby di Ben Elton – GB – 2000 – Durata 100’

6 Aprile 2021 | Di Ignazio Senatore
Maybe Baby di Ben Elton – GB – 2000 – Durata 100’
Schede Film e commento critico di Ignazio Senatore
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Lucy (Joely Richardson) è impiegata in un’agenzia di casting e Sam (Hugh Laurie) valuta i copioni per la BBC. Giovani, pieni di vitalità e felicemente sposati hanno un solo cruccio; non riescono ad avere un figlio. Dopo aver sperimentato mille rimedi ed essersi affidati alle cure del dottor James (Rowan Atkinson), Lucy scarica le proprie frustrazioni affidando ad un diario le proprie emozioni. Sam è sotto stress, si ammala di psoriasi e sul lavoro è talmente scarico che lo retrocedono a supervisionare i programmi per la TV dei ragazzi. Disposto a tutto, pur di risalire la china, Sam mette mano ad una sceneggiatura che racconta di una coppia che cerca disperatamente di avere un figlio. L’idea è buona, la BBC ne vuole fare un film ma lo script è troppo sbilanciato dalla parte maschile ed allora Sam non trova di meglio che spulciare tra i diari segreti di Lucy ed inserire le sue annotazioni nella sceneggiatura. Lucy è all’oscuro di tutto e quando scopre la verità, umiliata e tradita,  lo pianta ed accetta la corte di Carl (James Purefoy) un attore che le fa il filo da tempo. Un finale caramelloso, con la scontata riconciliazione tra Sam e Lucy, chiude la vicenda.

Commedia frizzante ma leggerina che tiene il ritmo solo nelle battute iniziali e mostra, in maniera scontata e ripetitiva, i vani tentativi che i due sposi mettono in atto per poter migliorare la propria fertilità; Lucy si affida a dei prodotti naturali, a dei massaggi a base di rose e di gerani; Sam si rivolge, invece, ad un agopunturista e successivamente ad una massaggiatrice supercicciona che gli passeggia sul corpo. Dopo gli sprazzi iniziali assistiamo alle imbarazzanti raccolte spermatiche di Sam, alle indagini sempre più invasive a cui deve sottoporsi Lucy ed ai loro alti e bassi emotivi. Il regista edulcora fin troppo la vicenda e ci mostra Lucy che si commuove nel vedere i bambini che giocano nei parchi e si intenerisce al solo pensiero di dover cambiare un pannolino. Come ogni film inglese che si rispetti non possono mancare le citazioni a Shakespeare. Particina per Emma Thompson. Dal romanzo Inconceivable dello stesso regista.

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