Guarita da una grave malattia agli occhi, Simonetta Dalmonte (Moilly Vitale), figlia di fiorentini, residenti da molti anni a New York, vola nella natia Firenze.
Il conte Giulio Pineschi (Nino Besozzi), amico del padre di Simonetta, nobile squattrinato e pieno di debiti, le fa da cicerone in giro per la città.
Poiché Simonetta vuole assistere alla tradizionale partita di calcio in costume, il conte chiede a Virgilio (Ciccio Barbi), vigile, marito della Sora Rosa (Marisa Merlini), di poterla vedere lo spettacolo dal suo appartamento.
Ma il vigile suggerisce che si può godere una vista migliore una vista migliore dall’appartamento di Alberto (Alberto Farnese), un giovane scultore, vicino di casa. Tra Simonetta e Alberto nasce del tenero ma, per sistemare delle pendenze relative a una vecchia eredità, lui deve partire e rimanere per qualche giorno fuori città.
Intanto, Maria (Giulia Rubini), sorella di Sora Rosa, un’adolescente, segretamente innamorata di Alberto, ingelosita, va da Simonetta e la lascia intendere che lui ha promesso di sposarla.
Simonetta vuole verificare se quanto riferito dal Maria corrisponde al vero e decide di raggiungere Alberto in auto, ma ha un’incidente e, a seguito del trauma, perde nuovamente la vista.
Per celare all’amato, la tragica verità, decide di partire per l’America. Ma Alberto la raggiunge sulla nave e, nel rinnovarle il suo amore, la conforta, certo che guarirà dal suo male.
Mastrocinque, uno dei più prolifici registi di quegli anni, dirige un sentimentale abbastanza convenzionale, che ruota intorno alla love-story tra l’elegante e romantica Simonetta e il talentuoso scultore.
Il tema della malattia agli occhi della protagonista e della sua cecità finale, sembra strizzare l’occhio a Magnifica ossessione di Douglas Sirk, dell’anno precedente, interpretato da Rock Hudson e da Jane Wyman, nei panni di una vedova che perde la vista, a seguito di un incidente automobilistico.
Per arricchire uno script debolissimo, il regista romano mostra gli squarci più caratteristici del capoluogo toscano e filma alcuni capolavori della Galleria degli Uffizi.
Più che gli incolori protagonisti, a rubare la scena è Sergio Tofano, nei panni del maggiordomo del conte in bolletta. Nilla Pizzi canta Mattinata fiorentina e Odoardo Spadaro Porta un bacione a Firenze.
Questo sito utilizza strumenti di raccolta dei dati, come i Cookie. Questo sito utilizza Cookie tecnici e di terze parti per fornire alcuni servizi. Maggiori Informazioni
Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.