Stonewall di Roland Emmerich – USA – 2015

20 Dicembre 2014 | Di Ignazio Senatore

Bostonia (Duane Boutte) gestisce lo “Stonewall” il locale di transessuali più rinomato del Greenwich Village di proprietà di Skinni Vinnie (Bruce MacVittie).

Tra i frequentatori più assidui del locale Hector Leo Duarte travestito portoricano che si fa chiamare La Miranda (Guillermo Diaz) e Matty Dean (Fred Weller) un ragazzo gay giunto dalla provincia per cercare di organizzare un movimento in difesa dei transessuali e degli omosessuali.

Nel corso di una retata della polizia un ispettore picchia selvaggiamente La Miranda e Matty, invaghitosi di lei, prende le sue difese e finisce in galera.

C’è una legge dello stato americano che proibisce di vendere alcolici agli omosessuali e Matty, supportato da un giornalista, da un fotografo e da un paio di gay, fan un giro per i bar per registrare le reazioni dei gestori dei locali.

Come sempre, lo Stonewall è oggetto delle retate della polizia ma dopo aver assistito all’ennesima scena di violenza gratuita, La Miranda reagisce al poliziotto che l’aveva malmenata. E’ la classica scintilla; la rabbia dei gay e dei transessuali esplode e, dopo dei violenti scontri, messa alle strette, la polizia è costretta a rifugiarsi nello Stonewall.

Liberamente tratto dal romanzo “Stonewall” di Martin Duberman il film è in bilico tra la denuncia sociale e la ricostruzione degli anni di lotta per i diritti dei gay e dei trans che culminò il 27 giugno 1969 alla loro rivolta dopo l’ennesima irruzione della polizia allo “Stonewall Inn” di Christopher Street e che fece così scalpore che da allora in tutto il mondo, in quella stessa data, si celebra il “Gay Pride”.

Pur non adottando un taglio documentaristico, il regista descrive quel variopinto mondo che ruotava intorno allo Stonewall in quegli anni e sottolinea quel clima di violenza e di intimidazione nei quali erano costretti a vivere i frequentatori di quello storico locale.

I personaggi sono abbozzati ma più che l’amore tra La Miranda e Matty colpisce quella tra Bostonia e Vinnie, un uomo che non potendo vivere quella relazione alla luce del sole, si spara un colpo di pistola alle tempie.

Da segnalare il colloquio tra La Miranda, chiamata a partire per la guerra in Vietnam e lo psichiatra del distretto militare.

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Alla domanda se è un uomo o una donna, risponde: “Dottore ma come può essere così schematico. La condizione che vivo è a metà tra mascolinità e femminilità e sarebbe la favolosità.” 

Il regista è morto di Aids a 45 anni, nel febbraio 1995, prima che il film uscisse nelle sale.

 

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